23 ottobre 2017
Aggiornato 22:30
giustizia

Casa albergo di Farra d'Isonzo, la Regione Fvg si costituisce parte civile

La Giunta regionale, su proposta della presidente Serracchiani, ha autorizzato la costituzione di parte civile dell'Amministrazione regionale nel procedimento penale che vede la richiesta a rinvio giudizio, da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, di quindici soggetti indagati nella vicenda della Casa albergo 'Contessa Beretta' di Farra d'Isonzo

Casa albergo di Farra d'Isonzo, la Regione Fvg si costituisce parte civile (© Diario di Gorizia)

GORIZIA - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta della presidente Debora Serracchiani, ha autorizzato la costituzione di parte civile dell'Amministrazione regionale nel procedimento penale che vede la richiesta a rinvio giudizio, da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia, di quindici soggetti indagati nella vicenda della Casa albergo 'Contessa Beretta' di Farra d'Isonzo.

 

I fatti risalgono all'ottobre del 2015 quando, a seguito di un'indagine condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Gorizia, con la collaborazione dei Nas di Udine, era emerso un quadro accusatorio che ipotizzava l'uso all'interno della struttura, da parte di alcune operatrici sanitarie, di metodi violenti e vessatori nei confronti di un gruppo di anziani ricoverati. Nel proseguo dell'attività investigativa lo scenario si è aggravato con l'ipotesi di una truffa ai danni della Regione Friuli Venezia Giulia, dell'Azienda sanitaria e del Comune di Farra d'Isonzo. Sono 15 le persone indagate fra cui - oltre ad alcune operatrici per i presunti maltrattamenti e presunte vessazioni sugli ospiti - otto medici di base che, secondo gli inquirenti, avrebbero fornito false certificazioni sulle condizione di autosufficienza degli utenti, il tutto a beneficio dell'ente gestore: la coop sociale 'Ambra' di Reggio Emilia.

Nella deliberazione giuntale si fa riferimento al fatto che alla Regione sono stati notificati gli atti della richiesta di rinvio a giudizio in qualità di 'persona offesa'. In questo contesto la Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia ha ravvisato l'interesse a costituirsi parte civile «per quanto concerne il danno non patrimoniale, con particolare riferimento al danno all'immagine, in ragione della particolare gravità dei fatti e del ruolo che la Regione svolge in materia di tutela della salute e promozione sociale delle persone anziane». Conseguentemente l'Amministrazione regionale ha ritenuto opportuno "procedere a detta costituzione nel procedimento penale in oggetto al fine di richiedere il risarcimento del danno derivato dalle condotte delittuose ascritte».

La Casa Albergo è di proprietà del Comune di Farra d'Isonzo, ma la sua gestione era stata esternalizzata sin dall'anno 2003. L'udienza preliminare davanti al Gup è fissata per il prossimo 20
giugno presso il Tribunale di Gorizia.