21 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

Vito, la nuova disciplina dei rifiuti supera il concetto di smaltimento

La nuova legge supera il concetto di puro e semplice smaltimento dei rifiuti, per perseguire metodi di riutilizzo e valorizzazione degli stessi di carattere innovativo: i rifiuti, non sono più considerati come un'entità da smaltire o stoccare, bensì quale risorsa da utilizzare
Vito, la nuova disciplina dei rifiuti supera il concetto di smaltimento
Vito, la nuova disciplina dei rifiuti supera il concetto di smaltimento (Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - Su proposta dell'assessore all'Ambiente ed Energia, Sara Vito, la Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che reca la Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare.«La nuova norma - spiega Vito - rappresenta la riforma importante della disciplina dei rifiuti, attualmente regolata dalla legge 30 del 1987 che è ancora sul concetto dello smaltimento; un concetto, che ora viene superato dotando la Regione di uno strumento legislativo all'avanguardia, nel quale i rifiuti sono considerati una risorsa».

 

Si tratta dunque di uno strumento innovativo, aggiunge l'assessore Vito -«perché si ispira a principi di sviluppo sostenibile, secondo i quali le attività di gestione dei rifiuti concorrono allo sviluppo di sistemi produttivi, e mirano alla riduzione dello sfruttamento delle risorse, favorendone l'estensione del ciclo di vita, e il riuso nel riciclo. La nuova disciplina - prosegue l'assessore - privilegia le politiche di prevenzione, piuttosto che la salvaguardia dell'ambiente, attraverso la riduzione della produzione dei rifiuti nelle pubbliche amministrazioni, nelle utenze domestiche e in numerosi settori dell'industria e del commercio. Non solo - insiste Vito - ma la nuova legge supera il concetto di puro e semplice smaltimento dei rifiuti, per perseguire metodi di riutilizzo e valorizzazione degli stessi di carattere innovativo: i rifiuti, non sono più considerati come un'entità da smaltire o stoccare, bensì quale risorsa da utilizzare».

I dati dei rifiuti 2014 - 2016, che Arpa ha elaborato, dimostrano che in FVG la gestione dei rifiuti è virtuosa, e che non vi è presente alcun rischio di situazione emergenziale.
In particolare, prendendo a riferimento i dati del periodo 2014 - 2016, si può evincere che la produzione di rifiuti urbani, dal 2014 allo scorso anno è scesa da 569 mila a 564 mila tonnellate.
«L'accresciuta sensibilità verso la raccolta differenziata - soggiunge l'assessore - e l'esito dell'impegno della Regione e degli enti locali, sono poi dimostrate dai dati complessivi inerenti il Friuli Venezia Giulia: sempre dal 2014 al 2016 si è passati dal 63 per cento a quasi il 66 per cento della raccolta dei rifiuti differenziata, con un incremento costante in tutte e quattro le province».
Anche la produzione di rifiuti pro capite è diminuita, sempre nel triennio considerato, passando, nell'intero Friuli Venezia Giulia, da 464 kg a 462 kg pro capite.