24 agosto 2017
Aggiornato 03:00
ambiente

Vito, la nuova disciplina dei rifiuti supera il concetto di smaltimento

La nuova legge supera il concetto di puro e semplice smaltimento dei rifiuti, per perseguire metodi di riutilizzo e valorizzazione degli stessi di carattere innovativo: i rifiuti, non sono più considerati come un'entità da smaltire o stoccare, bensì quale risorsa da utilizzare

Vito, la nuova disciplina dei rifiuti supera il concetto di smaltimento (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - Su proposta dell'assessore all'Ambiente ed Energia, Sara Vito, la Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che reca la Disciplina organica della gestione dei rifiuti e principi di economia circolare.«La nuova norma - spiega Vito - rappresenta la riforma importante della disciplina dei rifiuti, attualmente regolata dalla legge 30 del 1987 che è ancora sul concetto dello smaltimento; un concetto, che ora viene superato dotando la Regione di uno strumento legislativo all'avanguardia, nel quale i rifiuti sono considerati una risorsa».

 

Si tratta dunque di uno strumento innovativo, aggiunge l'assessore Vito -«perché si ispira a principi di sviluppo sostenibile, secondo i quali le attività di gestione dei rifiuti concorrono allo sviluppo di sistemi produttivi, e mirano alla riduzione dello sfruttamento delle risorse, favorendone l'estensione del ciclo di vita, e il riuso nel riciclo. La nuova disciplina - prosegue l'assessore - privilegia le politiche di prevenzione, piuttosto che la salvaguardia dell'ambiente, attraverso la riduzione della produzione dei rifiuti nelle pubbliche amministrazioni, nelle utenze domestiche e in numerosi settori dell'industria e del commercio. Non solo - insiste Vito - ma la nuova legge supera il concetto di puro e semplice smaltimento dei rifiuti, per perseguire metodi di riutilizzo e valorizzazione degli stessi di carattere innovativo: i rifiuti, non sono più considerati come un'entità da smaltire o stoccare, bensì quale risorsa da utilizzare».

I dati dei rifiuti 2014 - 2016, che Arpa ha elaborato, dimostrano che in FVG la gestione dei rifiuti è virtuosa, e che non vi è presente alcun rischio di situazione emergenziale.
In particolare, prendendo a riferimento i dati del periodo 2014 - 2016, si può evincere che la produzione di rifiuti urbani, dal 2014 allo scorso anno è scesa da 569 mila a 564 mila tonnellate.
«L'accresciuta sensibilità verso la raccolta differenziata - soggiunge l'assessore - e l'esito dell'impegno della Regione e degli enti locali, sono poi dimostrate dai dati complessivi inerenti il Friuli Venezia Giulia: sempre dal 2014 al 2016 si è passati dal 63 per cento a quasi il 66 per cento della raccolta dei rifiuti differenziata, con un incremento costante in tutte e quattro le province».
Anche la produzione di rifiuti pro capite è diminuita, sempre nel triennio considerato, passando, nell'intero Friuli Venezia Giulia, da 464 kg a 462 kg pro capite.