23 ottobre 2017
Aggiornato 22:30
Spettacolo

Torna al Parco Comunale dell’Isonzo di Turriaco la «Notte del solstizio d'estate»

Mercoledì 21 giugno dalle 20, ritorna la 15esima edizione dell'evento-spettacolo nella suggestiva cornice del parco. La notte dell’acqua, del fuoco e della magia, tra sacro e profano

la «Notte del solstizio d'estate» al Parco comunale dell'Isonzo (© Guryanov Andrey - shutterstock.com)

TURRIACO - Mercoledì 21 giugno dalle 20, ritorna la 15esima edizione della «Notte del solstizio d'estate» nella suggestiva cornice del Parco Comunale dell’Isonzo di Turriaco. La notte dell’acqua, del fuoco e della magia, tra sacro e profano. Ad accogliervi sarà la «Fata dell’acqua» con le sue fantastiche fiabe fino al calar della notte quando improvvisamente scoppia una tempesta. Mare, vento, lampi, scrosci e fragori investono la scena e la sconvolgono. Nel disordine estremo delle onde che si sollevano alte e furiose, appare un vascello,che viene travolto violentemente. Dal buio un gruppo di figure, nobili, pallide, tragicamente ridicole nei loro vestiti da festa e teatro compaiono all'improvviso. Vengono sbattute, fatte danzare con i loro trampoli e spazzate via. Buio. La tempesta persiste e si allarga, lontana; nel vuoto della piazza liberata vediamo di spalle la figura di uomo solo che con le braccia aperte dirige un orchestra invisibile. La sta acquietando e ne segna gli ultimi brividi, gli ultimi battiti. Chi è quest’uomo? Egli comanda ai lampi? Dunque quella tempesta così improvvisa, così reale non era vera? Era finta, era teatro.

Teatro di strada che stupisce
Se W. Shakespeare in «The tempest» affronta il tema del teatro sul teatro e lascia che i nobili (il pubblico) passino davanti all’ isola-teatro per «divina provvidenza», Accademia Creativa vuole, con «The tempest» , affrontare il ruolo del teatro di strada dove l’isola-Piazza va a prendere il pubblico lì dove meno se lo aspetta. In un parallelismo ai limiti della commedia dell’arte Prospero/teatro di strada/regista stupirà il pubblico con la sua messa in scena, lo farà tornare bambino, primordiale, lo colorerà, lo sconvolgerà,lo coinvolgerà, lo spaventerà, lo redimerà. Ecco allora Ariele , appeso al cielo con un filo, che attraverso la danza aerea , farà sognare il pubblico.Ecco allora Caliban, gobbo e deforme nella sua maschera grottesca, guidare un demone di pezza alto tre metri. Ecco allora Prospero divenire un’essenza di fuoco che mette in scena la magia del teatro e del mistero dei suoi demoni. Inferni e paradisi teatrali con nuvole, venti, lampi, fiamme, musiche, voci e mostri che faranno sentire il suono eterno dei sottopalchi di teatro, di tutti i teatri del mondo.