21 ottobre 2018
Aggiornato 03:00

Migranti: in 30 dormono in giacigli di fortuna. L'appello di ‘Insieme con voi’

"Oggi come ieri e come domani chiediamo a tutti i goriziani che non si identificano con i ben noti muri ideologici locali di venirci incontro e di farsi sentire. Contattateci, venite con noi alla sera a scambiare qualche parola con questi ragazzi, non permettete alla paura o all'ignavia di mangiarvi l'anima"
Migranti: in 30 dormono in giacigli di fortuna. L'appello di ‘Insieme con voi’
Migranti: in 30 dormono in giacigli di fortuna. L'appello di ‘Insieme con voi’ (Insieme con voi)

GORIZIA - «Anche questa notte una trentina di profughi hanno dormito fuori in giacigli di fortuna, senza servizi igienici, possibilità di lavare le loro cose e un pasto degno di questo nome». E’ questa la denuncia fatta su Facebook da ‘Insieme con voi’ realtà formata da persone di Gorizia, ognuna proveniente da ambienti ed esperienze differenti, che si sono trovate unite nella solidarietà.

Invisibili
La notte di cui si parla è quella del 20 giugno scorso, ‘Giornata mondiale del rifugiato’. «Invisibili nei loro diritti di legge - si legge nella nota - ma facilmente individuabili quando si tratta di farli sgomberare (per andare poi dove?) o di filmarli in continuazione spacciandosi per giornalisti, in un quadro di provocazioni lesive di ogni dignità umana. Già. La dignità, la civiltà, sembrano parole svuotate di significato a Gorizia se continuiamo a girare la testa dall'altra parte, a non prendere posizione, lasciando la narrazione a forze politiche che ritengono fattore di attrazione anche il tè offerto dai volontari».

L'appello
Oggi come ieri e come domani chiediamo a tutti i goriziani che non si identificano con i ben noti muri ideologici locali di venirci incontro e di farsi sentire. - E concludono - Contattateci, venite con noi alla sera a scambiare qualche parola con questi ragazzi, non permettete alla paura o all'ignavia di mangiarvi l'anima: sappiamo che c'è anche una città potenzialmente solidale ma che ha molto timore a manifestarsi e allora vi esortiamo a farlo, ora, anche con piccoli gesti di supporto e presenza. La barbarie ha molti volti, comincia piano piano nell'indifferenza di ognuno di noi».