24 ottobre 2018
Aggiornato 03:30

Grado celebra il «Perdon de Barbana»

L'isola del sole si appresta a festeggiare l'1 e il2 luglio gli appuntamenti più attesi dell'estate il Sabo Grando e il tradizionale pellegrinaggio del «Perdon de Barbana». Ecco tutti i dettagli
Grado arriva il «Perdon de Barbana»
Grado arriva il «Perdon de Barbana» (Shutterstock.com)

GRADO – Torna sabato 1 e domenica 2 luglio l’appuntamento più atteso dell’Isola del Sole: la festa del Sabo Grando (sabato grande) e le celebrazioni del tradizionale pellegrinaggio del Perdòn de Barbana, che si svolge la prima domenica di luglio. Un momento molto tanto atteso quanto importante per la località che per l’occasione si abbellisce di luci, suoni e colori andando alla riscoperta delle antiche tradizioni popolari, tra musiche, danze e spettacoli che proseguono fino a notte fonda. Il Perdòn de Barbana è il più importante, sentito e radicato evento religioso che i gradesi rivivono annualmente: di particolare suggestione la domenica mattina quando si tiene la partenza dei pescherecci vestiti a festa con fiori, pennoni, ghirlande, bandiere e gran pavese. Il fine settimana sarà preceduto da una un ricco programma di manifestazioni culturali e di intrattenimento che culmineranno nella processione di barche a scioglimento dell’antico voto, pubblico e solenne, professato in perpetuo dalla comunità civile per la liberazione dalla pestilenza più grave e mortale fra quelle che si abbatterono sulla regione nel medioevo e in età moderna.

La storia
Ogni anno la prima domenica di luglio la comunità di Grado si reca via mare al Santuario di Barbana per sciogliere un voto risalente all’anno 1237 in ringraziamento per la liberazione della peste. Il corteo di barche addobbate con bandiere e ortensie con a bordo le autorità religiose e civili e i capofamiglia della comunità gradese parte al mattino dal porto al grido di «In nome de Dio avanti!» e accompagna la statua lignea della Madonna degli Angeli, conservata all’interno della chiesa paleocristiana di Santa Maria delle Grazie, fino al monastero dell’isola tra il suono a festa delle campane di Grado e Barbana. Al termine di una messa solenne, il corteo riporta la statua a Grado per il Te deum. Lungo i canali lagunari resta visibile il segno lasciato dal corteo: una scia di ortensie che i fedeli hanno staccato dalle imbarcazioni.
Originariamente la processione si teneva il 2 luglio e prevedeva il coinvolgimento di almeno un membro per ogni famiglia gradese. Il nome Perdòn deriva invece dalla tradizione di accostarsi, in occasione del pellegrinaggio, al sacramento della riconciliazione. Dopo una prima celebrazione nella Basilica di Sant'Eufemia, la statua della Madonna viene portata a spalla fino al porto, dove viene caricata sull'imbarcazione designata come ammiraglia. La processione di barche, lasciato il porto, si snoda nella laguna fino a raggiungere la piccola isola che ospita il Santuario di Barbana. Qui la statua della Madonna viene portata in processione a piedi dal piccolo porto alla chiesa, accompagnata dal suono della banda cittadina e dal canto delle litanie. Il vescovo celebra quindi nel santuario la messa. Nel primo pomeriggio il ritorno della statua della Madonna a Grado e un solenne Te Deum segnano la fine del pellegrinaggio.