19 ottobre 2017
Aggiornato 07:30
communities in bloom

Grado chiama Ottawa. L'isola d'oro portabandiera di sostenibilità per l'Italia

La cittadina balneare ha ricevuto per 48 ore la visita delle due giudici internazionali, sorridenti e soddisfatte ma riservate e inflessibili, che hanno commentato: "Grado è già nell'elite mondiale per l'altra qualità di gestione della città, per i livelli di tuela ambientale, per la capacità di custodire la tradizione". La proclamazione avverrà a settembre

Grado ha ricevuto la visita delle due giudici internazionali l’irlandese Bernadette Solon e la canadese Berta Briggs (© Comune di Grado)

GRADO - Comunità in fiore, communities in bloom, non significa soltanto davanzali e balconi che traboccano di gerani e piante ornamentali. Per quanto piacevole possa essere l’impatto dei cittadini e dei turisti con un centro storico fiorito, il presupposto del Challenge internazionale 'Communities in bloom', nel quale la città di Grado rappresenta l’Italia per l’edizione 2017 in corso, è la verifica dello stato di ‘salute’ complessivo di una collettività. Quindi la capacità attivare politiche efficaci e concrete sul piano dell’azione ambientale, di promuovere una cultura di attenzione per il paesaggio e i beni pubblici, unito a un forte senso di responsabilità civica e ambientale. «Non confrontiamo le città ma piuttosto il rapporto fra le potenzialità di ciascuna e lo stato effettivo, quindi la capacità di resa da parte delle amministrazioni e delle comunità». Lo hanno spiegato a Grado le due giudici internazionali, l’irlandese Bernadette Solon e la canadese Berta Briggs, nell’incontro conclusivo con la stampa e le istituzioni, all’Hotel Astoria di Grado, dopo 48 ore trascorse fra il centro storico e la laguna, seguendo un programma fittissimo che le ha portate a incontrare scuole, associazioni culturali e di categoria, promoter della città, stakeholders e altre realtà locali legate alla vita di Grado.
Al challenge mondiale delle ‘Comunità in fiore’ Grado è arrivata grazie al terzo titolo nazionale di Comune Fiorito, conseguito nel 2016 e promosso da Asproflor, rivolto ai comuni più virtuosi nella cura del verde pubblico e nel coinvolgimento della popolazione, perché «fiorire è accogliere». Nel 2011 il Comune di Grado ha ottenuta la medaglia d’oro del concorso europeo Entente Florale Europe.

Le due giudici positivamente impressionate
Pur mantenendo l’opportuno riserbo che il ruolo le impone, le due giudici non hanno nascosto il fatto che, oltre alla preziosa varietà paesaggistica, ambientale e storica del territorio, è stata proprio la calorosa accoglienza riscontrata nella comunità gradese ad averle particolarmente e positivamente impressionate: il coinvolgimento e la partecipazione della cittadinanza, tanto più coesa in una cittadina turistica, costituisce un  criterio importante per la valutazione del concorso e si può ben dire che Grado abbia risposto appieno a questa richiesta.
E’ infatti l’Isola d’oro a rappresentare l’Italia nella competizione mondiale 'Communities in bloom', nata per riconoscere e valorizzare le municipalità eccellenti nello sviluppo e cura degli spazi verdi, nella sostenibilità ambientale, nella pulizia e ordine della città, nella tutela del patrimonio storico e paesaggistico, nella cura e promozione delle tradizioni. Affiancate dal sindaco di Grado Dario Raugna, le due giudici hanno spiegato di non potersi sbilanciare in commenti e anticipazioni perché vincolate dal più stretto riserbo fino alla proclamazione di Ottawa, a metà settembre: solo allora si conoscerà la municipalità  vincitrice, e si saprà se Grado avrà potuto primeggiare su Opatja (Abazia, Croazia) e le altre candidate nordamericane. «Per ora, comunque, una cosa è certa – hanno spiegato le due giudici, visibilmente soddisfatte del tour e della visita che le ha portate a contatto con le biodiversità e con le meraviglie della laguna, dalla Val Cavanata al cuore dei canali – Grado è già nell’elite delle città che in tutto il pianeta possono permettersi di partecipare a questa competizione, per l’alta qualità di gestione, per i livelli di qualità e tutela ambientale, per la capacità di custodire un patrimonio antico e prezioso». «Custodire, certo – ha sottolineato il sindaco Dario Raugna – ma con l’attenzione costante alle sfide future, contando quindi sulla tradizione per rinnovarla e rilanciarla».