16 agosto 2017
Aggiornato 23:30
martedì 11 e giovedì 13 luglio alle 20

Piccolo Festival entra nel vivo con la "Cenerentola" al Castello di Spessa

Dopo il Barbiere di Siviglia dell’anno scorso omaggio ad un’altra delle più celebri tra le opere di Gioachino Rossini con ben due serate: martedì 11 e giovedì 13 luglio la più amata delle principesse andrà in scena al Castello di Spessa di Capriva del Friuli

Piccolo Festival entra nel vivo con la Cenerentola al Castello di Spessa (© Castello di Spessa Wine Resort)

GORIZIA - Torna Piccolo Festival Fvg con la 10^ edizione della manifestazione che porta la musica classica e la lirica nelle location più affascinanti, ricche di storia e di bellezza del Friuli Venezia Giulia. Dopo il Barbiere di Siviglia dell’anno scorso, Piccolo Festival rende omaggio ad un’altra delle più celebri tra le opere di Gioachino Rossini con ben due serate: martedì 11 e giovedì 13 luglio la più amata delle principesse andrà in scena proprio in un castello da favola, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli. In caso di maltempo: Teatro Comunale di Cormons.

Collaborazione con Fondazione Punto Arte di Amsterdam
«Questa Cenerentola apre un nuovo corso di cooperazione – racconta Gabriele Ribis, direttore artistico di Piccolo Festival – dopo la collaborazione di successo con la Jerusalem Opera dove abbiamo 'esportato' il nostro Barbiere, quest’anno lavoriamo a quattro mani con la Fondazione Punto Arte di Amsterdam che come Piccolo Festival crea opere da camera e le mette in scena in tutta Europa.»
«La realizzazione della Cenerentola sarà un insieme di esperienza e di nuovi talenti, di interpreti stranieri e maestranze del territorio regionale, tratto distintivo ormai delle produzioni di Piccolo Festival – continua Ribis.

Lo spettacolo
La regia della Cenerentola sarà affidata infatti a Eva Buchmann, regista teatrale e direttrice artistica della fondazione Punto Arte che, seguendo l’impronta che ne ha decretato il successo su diversi palchi d’Europa e Stati Uniti, unisce il fascino senza tempo della lirica all’intensità della messa in scena teatrale. I due atti della Cenerentola faranno letteralmente entrare il pubblico prima nel palazzo di Don Magnifico e poi nel palazzo del principe, nelle terrazze del castello di Spessa: tra i due atti chi lo desidera sarà un vero invitato della festa da ballo e potrà cenare prima di tornare a sedersi per la seconda parte.
La protagonista sarà Anastasia Medvedeva, 25 anni, selezionata dall’Accademia opera di Montecarlo accompagnata dal tenore Federico Lepre, diplomato al Conservatorio di Trieste, e dalle sorellastre selezionate dalla Accademia Nazionale di Musica e Danza di Gerusalemme. I costumi e la scenografia sono affidati rispettivamente alla toscana Giada Masi e al friulano Claudio Mezzelani.  L’orchestra sarà diretta da Jacopo Brusa, giovane (classe 1985) direttore di Pavia ma triestino d’adozione.

Cenni storici
La Cenerentola, ossia 'La bontà in trionfo' è un'opera lirica in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti. La prima rappresentazione ebbe luogo il 25 gennaio 1817 al Teatro Valle di Roma con il contralto Geltrude Righetti Giorgi (già la prima Rosina del Barbiere di Siviglia) che interpretò il ruolo di Cenerentola. Il debutto, pur non provocando uno scandalo paragonabile a quello del Barbiere di Siviglia, fu un insuccesso. Solo dopo alcune recite, l'opera incontrò il favore del pubblico, diventando molto popolare, sia in Italia che all'estero. Il soggetto dell'opera è tratto dalla celebre fiaba di Charles Perrault ma il testo di Ferretti si rifà ad altri due libretti ,'Cendrillon' di Charles Guillaume Etienne per Nicolò Isouard (1810) e 'Agatina', o la 'virtù premiata' di Stefano Pavesi per Francesco Fiorini (1814).
Il riferimento principale però è quello alla favola di Perrault: a differenza di alcune versioni più aspre e violente del racconto, lo scrittore francese enfatizzò nella sua favola gli elementi del perdono e della virtù. Valori molto vicini alla sensibilità del tempo e certamente graditi al vaglio Pontificio.
Sullo sfondo della vicenda, però, fa capolino una società degradata, calata a pennello nell'atmosfera romana di quegli anni, pervasa dalla corruzione, da una nobiltà decadente e scialacquante, da gravi disagi tra i ceti sociali più poveri.

Trama
Ispirato a una fiaba popolare, Cenerentola racconta la storia di una giovane donna costretta a far da serva al perfido patrigno ed alle ingrate sorellastre. Il principe Ramiro potrà salire al trono solo quando si sposerà, per questo sta andando di casa in casa per trovare la donna più bella e virtuosa da prendere in moglie. Si traveste così da scudiero ed entra in casa di Don Magnifico, dove il suo precettore Alidoro gli dice trovarsi la donna che sta cercando. Resta immediatamente affascinato da Cenerentola, mentre non si accorge nemmeno delle due sorellastre. A palazzo si dà un grande ballo e mentre il cameriere Dandini, travestito da principe, è assediato dalle sorellastre, Ramiro pensa ancora a Cenerentola che, con l’aiuto di Alidoro, arriva alla festa elegantissima e velata. Consegna al principe un braccialetto e lo invita a cercare il suo gemello per ritrovarla. Ramiro chiama subito i suoi cavalieri per rintracciare la misteriosa fanciulla. Alla fine scopre essere Cenerentola, rientrata a casa, di nuovo in abiti da serva. Il principe decide di strapparla dal suo triste destino e di farla regnare con lui. Anche se la sua famiglia è stata crudele con lei, Angelina (è questo il vero nome di Cenerentola) decide di perdonare tutti e godere assieme la felicità con il suo nuovo marito.