16 agosto 2017
Aggiornato 23:30
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Zilli, gli immigrati sono aiutati a spese nostre

La consigliera regionale della Lega Nord dichiara: "I Comuni hanno tutte le ragioni per dire no agli immigrati e i continui tentativi delle Prefetture di portare sedicenti profughi nei territori sono una mancanza di rispetto all'autonomia decisionale dei primi cittadini"

Zilli, gli immigrati sono aiutati a spese nostre (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «I Comuni hanno tutte le ragioni per dire no agli immigrati e i continui tentativi delle Prefetture di portare sedicenti profughi nei territori sono una mancanza di rispetto all'autonomia decisionale dei primi cittadini. Il sistema dell'accoglienza diffusa ha fallito ed è ora che il Governo di questa Regione inizi a rendersene conto». Duro il commento di Barbara Zilli, consigliera regionale della Lega Nord, dopo le dichiarazioni alla stampa del Prefetto di Udine e a margine della presentazione in VI Commissione del Piano annuale immigrazione per cui, secondo Zilli «l'obiettivo malcelato del Pd rimane solo uno: permettere che soggetti giunti clandestinamente in Italia diventino parte integrante del tessuto della nostra società».

 

«In un modo o nell'altro - commenta poi Zilli - la Prefettura obbliga i Comuni all'accoglienza: chi dice no non lo fa solo per partito preso, ma soprattutto perché non ha i mezzi necessari per affrontare un peso di questo tipo, soprattutto in termini di sicurezza» dice Zilli e rilancia: «perché invece il Prefetto non ha previsto nel nuovo bando come requisito fondamentale l'obbligo di controllo sulle 24 ore?»

«Ai limiti del paradossale poi - commenta l'esponente del Carroccio - pensare di riservare un trattamento di favore per una trentina di persone dichiarate vulnerabili, che secondo il Prefetto hanno bisogno di assistenza psichiatrica e psicologica. E' semplicemente ridicolo, tanto più che il costo pubblico per questi soggetti vulnerabili passa da 35 a 45 euro giornalieri. I nostri anziani in difficoltà, i ragazzi in cerca di lavoro o le giovani coppie se le sognano certe cifre. Ma evidentemente a Serracchiani e i suoi interessa di più investire in queste risorse piuttosto che pensare alle sorti del nostro Friuli. Siamo arrivati all'applicazione concreta del razzismo al contrario».