18 agosto 2017
Aggiornato 04:30
Ambiente

Vito, il 18 luglio sarà presentata la proposta della Regione per la zona Lisert Monfalcone

L'assessore all'ambiente ha affermato che è da tempo che l'Amministrazione sta lavorando per far coesistere nella zona del Lisert lo sviluppo industriale, e quindi quello occupazionale per centinaia di famiglie, con la tutela dell'ambiente, per permettere il mantenimento delle specie faunistiche che insistono sull'area e che interagiscono con il limitrofo sito Natura 2000

Vito, il 18 luglio sarà presentata la proposta della Regione per la zona Lisert Monfalcone (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - La Regione presenterà la propria proposta sulla ridefinizione ambientale deIla zona Lisert di Monfalcone  martedì prossimo, 18 luglio. Per quella data infatti gli assessori regionali Sara Vito (Ambiente) e Mariagrazia Santoro (Infrastrutture e Territorio) hanno organizzato una riunione a Trieste con il sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, il presidente e il direttore del Consorzio di Sviluppo economico del Monfalconese, Enzo Lorenzon e Giampaolo Fontana, il presidente e il direttore dell'Azienda speciale per il porto di Monfalcone, Gianluca Madriz e Sergio Signore.

«Da tempo - ha affermato Vito - stiamo lavorando per far coesistere nella zona del Lisert lo sviluppo industriale, e quindi quello occupazionale per centinaia di famiglie, con la tutela dell'ambiente, per permettere il mantenimento delle specie faunistiche che insistono sull'area e che interagiscono con il limitrofo sito Natura 2000». Come ha sottolineato ancora Vito, a seguito dei sopralluoghi effettuati personalmente con le strutture tecniche dell'Amministrazione, la Regione intende proporre al Comune di Monfalcone, al Consorzio Industriale e all'Azienda Porto un progetto che prevede un assetto territoriale in grado di garantire una zona di rispetto del sito Natura 2000

«L'obiettivo - ha spiegato Vito - è affrontare e risolvere un problema storico del monfalconese, mantenendo un'area di importante valore naturalistico e idrogeologico nel rispetto e nella garanzia di un assetto territoriale che preveda sia lo sviluppo dell'area portuale e industriale nella parte occidentale della zona sia il mantenimento di un'area naturale e di fruizione locale nella parte orientale prossima al Timavo .
«L'auspicio - ha concluso l'assessore - è che il confronto possa essere produttivo e utile nell'interesse di tutti, per giungere ad una visione complessiva idonea a fare chiarezza su una situazione che deve trovare un punto di incontro capace di tutelare il lavoro e la conservazione degli spazi naturali».

L'assessore ha infine comunicato che all'incontro del 18 luglio con le parti istituzionali ne seguirà un altro con i rappresentanti di Legambiente.