16 agosto 2017
Aggiornato 23:30
a Gorizia

Favorisce l'immigrazione clandestina di 4 Pakistani: arrestato passeur

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gorizia, nella notte tra domenica e lunedì, hanno tratto in arresto un richiedente asilo pakistano che aveva favorito l’immigrazione di 4 suoi connazionali

Favorisce l'immigrazione clandestina di 4 Pakistani: arrestato passeur (© Carabinieri di Gorizia)

GORIZIA - I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gorizia, nella notte tra domenica e lunedì, hanno tratto in arresto un pakistano, regolarmente in Italia come richiedente asilo, che aveva favorito l’immigrazione di 4 suoi connazionali. In particolare, verso le 19 di domenica sera, la pattuglia di pronto intervento della Radiomobile di Gorizia intercettava in Piazza Maestri del lavoro, in prossimità del parcheggio della Fiera, una Opel Astra targata Vienna con dei cittadini stranieri che stavano scendendo e scaricando i propri bagagli. Insospettiti di quanto visto, i militari decidevano di procedere al controllo dei soggetti, appurando che il conducente dell’autovettura risultava essere un pakistano munito di permesso di soggiorno per richiedenti asilo (H. A., di 28 anni), in Italia senza fissa dimora, mentre i restanti 4 passeggeri erano sprovvisti di documenti, avendo con sé delle copie di atti riportanti scritte in tedesco con le loro presunte generalità, nonchè altri effetti personali che facevano presumere provenissero dall’Austria.

I clandestini provenivano dall'Austria
Data la situazione, i 5 venivano accompagnati in caserma in Corso Verdi per approfondire gli accertamenti. A seguito di un attento esame degli elementi indiziari raccolti, delle foto archiviate sui loro telefonini, nonché delle copie di documenti che avevano era emerso chiaramente che gli stessi provenivano dall’Austria ed erano clandestini in Italia. A quel punto venivano effettuati ulteriori accertamenti attraverso il Centro di cooperazione internazionale di Thorl Maglern (Austria), a seguito dei quali risultava che l’autovettura era appartenente a un cittadino austriaco di Vienna, ma non risultava rubata, e che i clandestini avevano lasciato nel primo pomeriggio di domenica il Centro di accoglienza per clandestini di Traiskirchen, a una quarantina di km a sud di Vienna.

La pianificazione per raggiungere l'Italia
Messi di fronte all’evidenza degli elementi raccolti, avvalendosi anche della collaborazione di un interprete, dato che parlavano solo urdu, i clandestini, che inizialmente avevano tentato di fornire indicazioni generiche ed elusive, secondo le raccomandazioni avute dal passeur, confessavano che effettivamente erano stati prelevati nel primo pomeriggio in prossimità del Centro di accoglienza vicino a Vienna e, dopo aver viaggiato a bordo dell’Opel Astra per tutto il pomeriggio, erano giunti a Gorizia dove avrebbero dovuto essere lasciati. Dei 4, due avevano pagato, attraverso i familiari, ingenti somme a un organizzazione del loro Paese di origine per raggiungere l’Italia, essendo partiti a marzo e avendo attraversato diversi Stati, transitando per la Serbia, l’Ungheria e poi l’Austria, dalla quale avrebbero contattato l’utenza trovata in possesso al passeur per concordare il loro prelievo per raggiungere l’Italia. Gli altri due, invece, che si erano conosciuti a Traiskirchen, avendo appreso la stessa domenica mattina che i connazionali avevano il passaggio per l’Italia chiedevano di unirsi a loro e concordavano con il passeur il pagamento di 250 euro ciascuno, di cui 200 euro date subito e i rimanenti da consegnare una volta giunti a destinazione. Ed effettivamente tali dichiarazioni trovavano riscontro sia negli altri elementi raccolti, che nei soldi in contanti in possesso del passeur, che a questo punto veniva arrestato e poi associato al carcere di Gorizia, sequestrandogli il telefonino, i soldi e l’auto, mentre per i clandestini venivano avviate le pratiche volte alla definizione della loro posizione sul territorio nazionale.

Convalida dell'arresto
Nel pomeriggio di martedì 18 luglio si è tenuta l’udienza dinanzi al Gip presso il Tribunale di Gorizia, che ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere del passeur.