19 ottobre 2017
Aggiornato 16:30
politica e sanità

Piccin, lo Stato paghi le spese mediche per i migranti

La consigliera azzurra non ci sta: "Presenterò, nel corso dei lavori d'Aula per l'assestamento di bilancio, un ordine del giorno che impegna la presidente e la Giunta a manifestare contrarietà a tale imposizione"

Piccin, lo Stato paghi le spese mediche per i migranti (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «Che sulla gestione e sull'accoglienza dei migranti si sia da tempo in una condizione di emergenza se ne sono accorti anche i sassi. Gli unici a essere arrivati tardi sono coloro che governano, sia a livello nazionale che a livello regionale. Del resto la politica scellerata degli sbarchi incontrollati e il baratto a cui è stato sottoposto il nostro Paese a livello europeo la dicono lunga sulle politiche messe in atto fino a oggi dal Pd a livello nazionale e nella nostra Regione». E' duro il commento di Mara Piccin, consigliere regionale di Forza Italia, sulla situazione che sta interessando il nostro Paese e, di conseguenza, la Regione e i Comuni.

 

«Apprendiamo dalla stampa - continua Piccin - che sono in arrivo o sono già arrivati, non si sa bene, altri 50 migranti nella nostra regione che già sta facendo ben oltre la sua parte. Non solo, apprendo che lo Stato ha chiesto alle Regioni di farsi carico delle spese sanitarie per i migranti. Come dire: oltre al danno la beffa.»
La consigliera azzurra non ci sta: «Chissà se qualcuno della Giunta Serracchiani ha spiegato a Roma che noi la sanità la paghiamo con fondi nostri e che in quest'ultimo anno siamo finiti in fondo alle classifiche a livello nazionale per qualità dei servizi grazie alla splendida riforma sanitaria portata avanti con caparbietà da chi ci governa ormai da più di quattro anni».
Piccin chiude: «Presenterò, nel corso dei lavori d'Aula per l'assestamento di bilancio, di cui sono relatore di minoranza, un ordine del giorno che impegna la presidente e la Giunta a manifestare contrarietà a tale imposizione e, visto che pare che non si possa fare nulla per fermare questi arrivi indiscriminati nella nostra regione, a chiedere allo Stato che contemporaneamente ai migranti vengano trasferiti i fondi per la loro assistenza sanitaria».