15 dicembre 2017
Aggiornato 10:30
Questura di Gorizia

Peroni, forte impegno della Regione per una nuova sede

Il palazzo degli Stati provinciali, che ne ospita gli uffici, è di proprietà della Provincia. La proroga del contratto di locazione è però impraticabile, in quanto l'immobile non presenta più le necessarie condizioni di sicurezza e di idoneità prescritte per gli ambienti di lavoro, e andrebbe ristrutturato, con la conseguente esigenza di liberare l'intero stabile

Peroni, forte impegno della Regione per una nuova sede (© Diario di Gorizia)

GORIZIA - «L'Amministrazione regionale è impegnata da tempo per favorire ogni azione utile al reperimento di una sede idonea per la Questura di Gorizia». Lo ricorda l'assessore regionale alle Finanze e al Patrimonio, Francesco Peroni, in relazione a un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale, sottolineando di essere in stretto contatto su questo aspetto con la prefettura del capoluogo. Quello della sede della Questura è un problema che si trascina da tempo. Il palazzo degli Stati provinciali, che ne ospita gli uffici, è di proprietà della Provincia. La proroga del  contratto di locazione è però impraticabile, in quanto l'immobile non presenta più le necessarie condizioni di sicurezza e di idoneità prescritte per gli ambienti di lavoro, e andrebbe ristrutturato, con la conseguente esigenza di liberare l'intero stabile. Una soluzione possibile definendo parallelamente anche il trasferimento dei dipendenti del Genio Civile.

 

Come lo stesso Peroni ha evidenziato al Prefetto, in una lettera inviata nelle scorse settimane, fatti gli opportuni accertamenti, «sono state proposte le sedi di villa Olivo e di villa Alfieri per trasferirvi il personale del Genio Civile di Gorizia, in modo da rendere disponibile la sede di piazzale San Francesco, di proprietà regionale, per accogliere uffici, attrezzature e personale della Questura». «Poiché si tratta - spiega Peroni - di uffici attualmente in uso, per quanto riguarda p.le San Francesco, o non utilizzati da poco (ex centro per l'impiego di via Alfieri) i costi dei trasferimenti sarebbero decisamente limitati». "Purtroppo però il Genio Civile non ha ritenuto idonee le sedi previste e quindi al momento la soluzione prospettata non appare percorribile».
«Abbiamo naturalmente preso anche gli opportuni contatti con l'Agenzia del Demanio, che ha la competenza sulla destinazione degli immobili statali. In ogni caso - conclude Peroni - stiamo valutando l'ipotesi di ospitare i dipendenti del Genio Civile presso una sede regionale di Gorizia, in modo da rendere effettivamente disponibili per la Questura gli uffici di piazzale San Francesco».