18 agosto 2017
Aggiornato 05:00
Ambiente

Vito, Regione Fvg decisa a risolvere la questione Pecol dei Lupi

L'assessore regionale all'Ambiente ha incontrato i sindaci dell'area isontina per un aggiornamento sull'annosa questione della discarica di Cormons, che sorge in un terreno il cui esproprio era stato dichiarato illegittimo dalla giustizia amministrativa

Vito, la Regione è decisa a risolvere la questione Pecol dei Lupi (© Movimento 5 Stelle)

GORIZIA - L'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito ha incontrato nella sede della Regione di Gorizia i sindaci dell'area isontina per un aggiornamento sull'annosa questione della discarica di Pecol dei Lupi di Cormons, che sorge in un terreno il cui esproprio era stato dichiarato illegittimo dalla giustizia amministrativa.

«A fronte di un problema le cui responsabilità rimandano indietro nel tempo - ha affermato Vito -, la Regione prosegue determinata nella sua azione rivolta a trovare una soluzione definitiva alla vicenda».Come noto, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, in sede di assestamento di bilancio, un emendamento che autorizza l'Amministrazione regionale a offrire all'attuale proprietario dell'area interessata dalla discarica, a definitiva tacitazione di ogni ulteriore pretesa creditoria, la somma complessiva di un milione di euro a titolo di indennizzo per l'occupazione abusiva della stessa nonché per il trasferimento dell'area di Pecol dei Lupi alla Regione. L'impegno è stato coralmente apprezzato dagli amministratori comunali isontini, che hanno ricordato come la discarica rappresenti un problema esoso e come sia importante che in questo percorso le istituzioni costituiscano un fronte compatto.

«Il tema di Pecol dei Lupi è una pesante eredità del passato - ha osservato l'assessore Vito -, ma l'approvazione della norma apposita in Consiglio regionale rappresenta un passaggio fondamentale per venire a capo della questione». Una soluzione basata sull'accordo extragiudiziale tra le parti era stata auspicata nella stessa sentenza dai magistrati del Tar, sentenza che in ogni caso la Regione aveva già provveduto a impugnare in sede di Consiglio di Stato prima dell'approvazione dell'emendamento consiliare.