19 ottobre 2017
Aggiornato 16:30
questione accoglienza

Gorizia in ginocchio per l'accoglienza immigrati

Si continuano ad accettare domande di asilo di persone che l'hanno già presentata, con esito negativo in altri paesi europei; ciò perchè non funziona l'unità Dublino del Ministero, lo stesso che risponde che non ci sono posti per l'accoglienza in Italia

Gorizia in ginocchio per l'accoglienza immigrati (© Comune di Pordenone)

GORIZIA - «Siamo al ridicolo! - commenta la segreteria provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia di Gorizia - oramai l’Ufficio Immigrazione è al collasso con circa 300 pratiche di immigrati da 'formalizzare'. Servono rinforzi e non chiacchiere o promesse di un futuro più radioso».
«E’ necessario poi interrompere il flusso di arrivi, più che pensare a dove accoglierli, altrimenti il problema esisterà sempre. Non è possibile infatti che si presentino circa 15 immigrati ogni giorno, per lo più per il 95% provenienti dalla Germania ma anche dalla Francia, paesi dai quali verrebbero rimpatriati non essendo stata accolta la loro pratica di asilo. E’ ancora più assurdo che gli sia consentito di ricominciare l’iter in Italia che, ricorsi compresi, non previsti negli altri paesi europei, si conclude dopo circa tre anni».

«L’accoglienza di Gorizia è in ginocchio, stranieri che dormono all’aperto solamente perché gli viene accettata la domanda e riaperta la speranza quando altri paesi europei magari hanno già deciso che quel diritto non gli spetti. O si fa funzionare l’unità Dublino, alle Libertà Civili del Ministero dell’Interno, che con lo scarso personale del quale attualmente dispone non riesce ad operare o si cambiano le regole non consentendo un nuovo esame della domanda di protezione internazionale qualora già presentata in un altro paese europeo e magari respinta. Il Ministero non può rispondere che non ci sono posti in altri comuni perché il 95% di loro, si ribadisce non dovrebbero essere qui. Bisogna intervenire potenziando il personale dell’Ufficio Immigrazione ottenendo aggregati da altre città d’Italia perché questa per Gorizia è una vera e propri emergenza causata dal non agire politico. E’ finito il tempo delle chiacchiere, bisogna agire».