15 dicembre 2017
Aggiornato 10:30
Confcommercio Gorizia

Insediata la nuova Giunta Esecutiva di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Gorizia

I 13 componenti hanno accolto con favore e all’unanimitą la candidatura di Gianluca Madriz, confermato Vice Presidente della Cciaa della Venezia Giulia. Guiderą l’Associazione fino al 2022

Gianluca Madriz, confermato Presidente di Confcommercio Gorizia (© Confcommercio Gorizia)

GORIZIA - Per una dichiarazione programmatica sul suo confermato impegno il Vice Presidente della Cciaa della Venezia Giulia Madriz si affida a parole chiave, sia sul fronte interno che su quello esterno del lavoro che lo attende: Rinnovamento, risanamento e rilancio. «Negli ultimi cinque anni ho lavorato duramente, con la squadra di Giunta e con la struttura tecnica, per mettere in sicurezza una situazione economica critica. E non poteva essere diversamente visto che il nostro stato di salute come associazione non può non rispondere allo scenario esterno. Abbiamo raccolto frutti importanti, riportando in equilibrio il bilancio. E speriamo sia di buon auspicio anche per la situazione economica del territorio, che registra una timida ripresa. Adesso che siamo in sicurezza, possiamo dedicare ancora più energie ad un rilancio. Per questo ho fortemente incoraggiato un rinnovamento tra i nostri eletti: imprenditori più giovani, per età anagrafica e anzianità associativa, significa una freschezza e una sintonia con nuove dinamiche imprenditoriali che saranno spero la cifra del nostro nuovo mandato».

Energie nuove dunque, e lavoro di squadra, con confronti continui e costruttivi. «L’associazione è un luogo votato alla dialettica, anche vivace se necessario, purché continua, franca, e quindi costruttiva. Io non mi sottraggo mai, e posso dire che nei primi cinque anni questo approccio si è rivelato vincente. Estenuante a volte, ma vincente. Quindi continueremo così».

Potenziamento dei servizi. «La nostra struttura è privata, non dimentichiamolo, quindi è sul mercato. Per questo è indispensabile potenziare i servizi, e aumentare e aggiornare continuamente le professionalità. Ma siamo una realtà così piccola che questa necessità può trasformarsi in ostacolo: per questo dobbiamo con urgenza perseguire la strada avviata con i colleghi di Monfalcone, con cui nel primo mandato abbiamo finalmente chiarito posizioni e riconoscimento politico. E rispetto personale aggiungerei, si sono consolidate amicizie. Adesso però dobbiamo analizzare e perseguire in modo più deciso un’unione anche tecnica e societaria, che faciliti l’aggiornamento continuo dei nostri professionisti a servizio degli imprenditori. E parallelamente garantisca strumenti di formazione continua e sostegno a investimenti nuovi per gli imprenditori stessi. Solo con strumenti adeguati a tutti i livelli possiamo immaginare di affrontare le nuove sfide di un mercato in continua e velocissima evoluzione».

Sul fronte esterno altre parole chiave, in linea con il programma interno: Condivisione di percorsi con il territorio. «Ogni anello del nostro territorio deve condividere obiettivi e muoversi di conseguenza. Siamo così piccoli che se non nuotiamo tutti nello stesso verso la corrente ci trascina via! La condivisione passa prima di tutto attraverso il confronto e la costruzione di progetti sinergici con le amministrazioni comunali. Noi siamo partner privilegiato dei Comuni, un alleato indispensabile, soprattutto dei centri urbani: mettere in sicurezza i centri urbani dal punto di vista economico, urbanistico e sociale è la sfida del settennio anche europeo. E senza la nostra categoria il centro urbano è solo deserto, pietre e buio, fuori di metafora. Noi ne abbiamo consapevolezza: in cambio ci aspettiamo un rispetto non ideologico, ma pratico. Ogni scelta ha conseguenze sui mercati, fiscale, viabilistica, urbanistica, culturale: per questo è indispensabile coinvolgerci sempre, e riconoscerci autorevolezza. Non è una questione di orgoglio, ma di organismo: se non garantiamo funzionalità a tutti gli organi, il metabolismo cittadino collassa».