19 ottobre 2017
Aggiornato 07:30
Ambiente

Vito, ok a convenzione con UniUd per analisi suolo Isontino

Approvato lo schema di accordo attuativo della Convenzione quadro con l'Universitą di Udine per l'Analisi di rischio ecologico relativamente ai valori di mercurio del suolo nel territorio, per una spesa massima prevista di 36 mila euro

Vito, ok a convenzione con UniUd per analisi suolo Isontino (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore all'Ambiente ed energia Sara Vito, ha approvato lo schema di accordo attuativo della Convenzione quadro con l'Università di Udine per l'Analisi di rischio ecologico (Are) relativamente ai valori di mercurio (naturale e antropico) del suolo nel territorio Isontino, per una spesa massima prevista di 36 mila euro.

 

Il provvedimento si fonda sull'azione strategica indicata dalle linee di indirizzo per la programmazione 2017-2019 dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, che fissano l'obiettivo della restituzione del suolo regionale contaminato alla fruibilità della popolazione. Alla stessa Arpa, quindi, viene affidato il compito di individuare quali siano i valori di mercurio nell'area interessata. Il lavoro è finalizzato in primo luogo all'elaborazione di un modello di rischio sanitario e ambientale, che definisca gli effetti sulla salute umana derivanti dall'esposizione prolungata della sostanza contaminante. Proprio al fine di determinare, nella fattispecie, un valore di fondo del parametro mercurio nel territorio Isontino, risulta opportuno verificare anche il possibile rischio di alterazione delle funzioni biologiche del suolo. In questo contesto l'Analisi di rischio ecologico è quella procedura che valuta la probabilità di effetti ecologici negativi per l'uomo a seguito dell'esposizione di un elemento inquinante a cui siano stati sottoposti sia gli animali che i vegetali.

Nel dettaglio, l'Università di Udine provvederà a realizzare uno studio avente per oggetto l'influenza del mercurio sulla biomassa microbica del suolo e sul potenziale bioaccumulo nelle piante di interesse agrario. Contemporaneamente l'ateneo realizzerà anche eventi di formazione per il personale coinvolto nelle operazioni e un'opera di divulgazione sulle specifiche tematiche di carattere ambientale contemplate dall'accordo con l'Amministrazione regionale.

Da parte sua la direzione centrale Ambiente ed energia della Regione, oltre ad attuare un coordinamento delle attività e a mettere a disposizione le proprie competenze e risorse umane per le azioni previste a proprio carico, si impegna a rimborsare all'Università le spese sostenute per l'esecuzione dell'accordo - la cui durata scade l'11 giugno 2020 - nella misura massima di 36 mila euro.