19 ottobre 2017
Aggiornato 07:00
8 agosto 1916 - 8 agosto 2017

La "Presa di Gorizia", 101 anni da quel giorno

In questi giorni ricorre l'anniversario dell'entrata in forze delle truppe italiane a Gorizia, storica vittoria e momento significativo del conflitto italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale

La "Presa di Gorizia", 101 anni da quel giorno (© Euroregionenews.eu)

GORIZIA - L'8 e il 9 agosto 2017 ricorre il 101 anniversario dell'entrata in forze delle truppe italiane a Gorizia (1916). Fu per il Regio Esercito Italiano un grande successo poichè la conquista della città fu uno dei momenti più significativi nella storia del conflitto italo-austriaco della Prima Guerra Mondiale rappresentando la prima vera vittoria dell’armata italiana.

L'episodio goriziano
La 'Sesta battaglia dell'Isonzo', conosciuta anche come 'Battaglia di Gorizia', venne combattuta dal 4 al 17 agosto 1916. Dopo cinque giorni di scontri sui monti Sabotino, Calvario e San Michele i resti della 58ª divisione di fanteria austriaca furono costretti a ritirarsi su una nuova linea difensiva ad est della città. I primi ad entrare a Gorizia, l'8 agosto, furono i fanti del 28° fanteria 'Pavia', comandati dal sottotenente Aurelio Baruzzi. Con la conquista del Monte Sabotino a nord-est e del Monte San Michele a sud-ovest, la forte linea difensiva austro-ungarica crollò. Il Monte Calvario, considerato per oltre un anno come una roccaforte inespugnabile da parte dei soldati italiani, cadde la notte tra il 7 e l'8 agosto. Sulla riva destra dell'Isonzo, si trovava solo un reggimento croato che si ritirò ad est della città la mattina dell'8 agosto. Gorizia così rimase priva di difese. Nella mattina dell'8 agosto 1916 il sottoufficiale Aurelio Baruzzi ebbe il permesso di attraversare a nuoto le acque dell'Isonzo portando con sé una bandiera italiana e raggiunta l'altra sponda la issò nei pressi della stazione ferroviaria decretando la conquista della città da parte dell'esercito italiano.

La battaglia in numeri
La presa di Gorizia richiese un notevole tributo di sangue: la battaglia per la città costò la vita a circa 2.000 ufficiali e 50.000 soldati italiani e approssimativamente 1.000 ufficiali e 40.000 soldati austriaci; in 10 giorni di combattimento la perdita fu di quasi 100.000 uomini. Questa strage di grandi dimensioni ispirò una delle canzoni più celebri contro la guerra 'O Gorizia tu sei maledetta'.