20 giugno 2018
Aggiornato 06:00
Politica | richieste assunzioni

Le gravi criticità nell’erogazione della Misura Inclusione Attiva

La situazione che determina gravi ritardi e disagi nei confronti degli utenti è stata sollevata dal sindaco Anna Maria Cisint nei confronti dell’assessore competente Telesca, a cui sono stati chiesti urgenti provvedimenti, con la messa a disposizione anche del necessario personale per il disbrigo delle relative incombenze

Le gravi criticità nell’erogazione della Misura Inclusione Attiva (© Nautica Report)

MONFALCONE - La grave situazione relativa alle modalità stabilite dalla Regione per l’applicazione del Mia, Misura inclusione attiva, che determina gravi ritardi e disagi nei confronti degli utenti, è stata sollevata dal sindaco Anna Maria Cisint nei confronti dell’assessore competente Telesca, a cui sono stati chiesti urgenti provvedimenti, con la messa a disposizione anche del necessario personale per il disbrigo delle relative incombenze.

«La situazione di Monfalcone – rileva il sindaco Cisint - è molto critica in quanto i soggetti beneficiari sono circa mille e ciò ha implicato un carico di lavoro superiore a quello che la struttura può supportare. Di fatto la Regione ha traslato sul servizio sociale dell’ambito l’attuazione della norma senza attuare delle misure in termini di personale che permettano l’applicazione concreta tempestiva e in linea con le esigenze del cittadino. Tale modalità, - precisa il sindaco nella lettera, - incrementa le difficoltà del servizio che deve non solo smaltire le pratiche arretrate ma ricevere le legittime richieste dei cittadini che non è in grado di soddisfare nei termini. Dopo oltre 18 mesi dall’entrata in vigore della norma  la Regione ha assegnano personale per solo una decina di giornate, una goccia in un oceano. La Misura inoltre presenta ulteriori criticità: necessita di un patto che deve essere valutato e redatto da un’assistente sociale, e lo scrivente comune ha una Pianta Organica creata in precedenza rispetto all’entrata in vigore della misura, che non ha conferito ai Comuni spazi occupazionali aggiuntivi ed indispensabili per la tempestiva soddisfazione della legittima richiesta del cittadino. I sistemi informatici regionali Simia e SimiaCrm, rispettivamente per la gestione delle domande e dei patti, presentano diverse criticità sia di impostazione che di funzionamento, tali da ostacolare l’operatività quotidiana. Una recente norma regionale la introdotto la possibilità di operare compensazioni fra gli importi erogati, in quanto la quantificazione del contributo a ogni singolo utente è soggetta a specifica procedura Inps in cronico ritardo, riversando sul Comune la responsabilità di effettuare i conguagli e recuperare importi eventualmente erogati in surplus rispetto al dovuto, con tutte le difficoltà che tale modalità comporta, tenuto conto anche del tipo di utenza cui ci si rivolge».

Il sindaco Cisint alla luce del disagio dirompente che ne deriva per il cittadino ha chiesto all’assessore Telesca di provvedere con la massima urgenza l’attribuzione di almeno 2 persone amministrative full time e almeno due assistenti sociali per la parte relativa alla sottoscrizione del patto. In alternativa, ovvero, in alternativa l’autorizzazione ad assumere ulteriore personale in supero della vigente pianta organica comunale. Il sindaco Cisint chiede inoltre garanzie in merito al conguaglio rispetto agli importi erogati effettuati dall’Inps e Regione in quanto la procedura comporta un ulteriore carico di lavoro che incombe sui Comuni già in grande difficoltà su tutti i fronti.