25 settembre 2017
Aggiornato 15:00
salute

Telesca a Cisint, ok alla risonanza a Monfalcone

Dalla Regione ampie rassicurazioni sui principali temi sanitari della cittą dei cantieri. Entro fine settembre la giunta regionale approverą una delibera per la pianificazione degli investimenti in Fvg nei prossimi tre anni

Telesca a Cisint, ok alla risonanza a Monfalcone (© Regione Friuli Venezia Giulia)

MONFALCONE - L'ospedale di Monfalcone avrà la risonanza magnetica. Lo ha confermato l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, nel corso di un incontro in cui, con il sindaco Anna Maria Cisint e l'assessore comunale alla Sanità Sebastiano Callari, ha approfondito tutti i principali temi che riguardano l'assistenza sanitaria e le politiche sociali nell'area monfalconese.

Sulla risonanza la prima rassicurazione di Telesca che, accompagnata dal Dg dell'Aas 2, Giovanni Pilati, ha confermato quanto già reso noto a suo tempo: entro fine settembre la giunta regionale approverà una delibera per la pianificazione degli investimenti in Fvg nei prossimi tre anni. Una partita che comprenderà, «come già previsto», la nuova dotazione per Monfalcone. Di fronte alle preoccupazioni espresse dal sindaco, anche alla luce di una lettera recente di alcuni medici di medicina generale, sulla funzionalità delle residenze sanitarie assistenziali e sul tema delle cure palliative, Telesca ha parlato di una situazione nel primo caso legata solo alla contingenza delle ferie estive, e dunque non strutturale; e, nel secondo, destinata a risolversi grazie a una procedura concorsuale ormai conclusa, che porterà l'organico da 2 a 4 medici.

L'assessore regionale ha anche confermato quanto già comunicato a tutti i sindaci del territorio nell'incontro avvenuto prima dell'estate, ovvero che è in atto una riorganizzazione tecnico-organizzativa su rianimazione, medicina d'urgenza e cardiologia, che rimarranno articolate su due sedi operative (Gorizia e Monfalcone) con un unico primario, mantenendo 26 posti letto in totale. «Ci siamo dati una tempistica che stiamo rispettando», ha assicurato Telesca. Rimarrà e sarà anzi valorizzato, «perché ha le caratteristiche di eccellenza per essere centro di riferimento regionale» il servizio di piede diabetico, in una logica di sinergia operativa con la chirurgia vascolare e la radiologia interventistica dell'ospedale di Udine. Nella stessa ottica di collegamento funzionale, in questo caso con l'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste, sono l'anatomia patologica e il laboratorio. «A Monfalcone - ha garantito Telesca - rimangono tutte le funzioni, per il cittadino non cambia nulla. Contestualmente però la città dei cantieri continua ad essere riferimento per i problemi amianto correlati».

Altro argomento, la pediatria, con il comune intento di potenziare quella di libera scelta. Una evenienza possibile già, per Telesca, nell'ambito del rinnovo dell'accordo regionale, previsto entro l'anno. In proposito Cisint ha posto l'accento sul fatto che vi sono una settantina di bambini non iscritti con un pediatra.
Rispetto ai problemi manifestati dal sindaco sulla gestione della Misura di inclusione attiva e sostegno al reddito, che dovrebbe transitare dal servizio sociale del Comune alla Unione territoriale, Telesca ha ricordato che la Regione ha messo a disposizione risorse finanziarie adeguate per far fronte alle esigenze di personale. Nel frattempo si valuterà la possibilità di supportare ancora per un periodo il Comune nella gestione delle procedure.

Nel corso dell'incontro si è parlato anche del Piano dell'emergenza urgenza, con l'assessore regionale che ha sottolineato come il sistema sia costantemente sotto controllo. «E' continua la valutazione del funzionamento del servizio e, sulla base di dati omogenei raccolti da quando esiste la centrale unica, saranno definite eventuali proposte di miglioramento al Piano, posto che già si sono registrati importanti progressi ad esempio sui tempi di intervento delle ambulanze».
«Si è trattato - ha quindi affermato l'assessore regionale alla fine dell'incontro - di un colloquio franco e cordiale nel quale abbiamo affrontato ancora una volta tematiche già note. Quindi ho semplicemente fornito al sindaco ampie rassicurazioni rispetto a situazioni che la giunta regionale da un lato e la direzione aziendale dall'altro avevano ben chiare e, per questo, adeguate soluzioni erano già state da tempo individuate».