25 settembre 2017
Aggiornato 15:00
mercoledì 6 settembre alle 15.30

"Dove si è fatta l'Italia. In bicicletta nei luoghi della Grande Guerra" passerà per Monfalcone

La carovana del viaggio cicloturistico nella Grande Guerra, un viaggio da Verona a Trieste a bordo di un treno storico fino a Levico Terme, farà tappa in Piazza della Repubblica per poi proseguire in bicicletta nei luoghi simbolo del primo conflitto mondiale fino a Trieste

"Dove si è fatta l'Italia. In bicicletta nei luoghi della Grande Guerra" passerà per Monfalcone (© federciclismo.it)

MONFALCONE - Mercoledì 6 settembre passerà per Monfalcone la carovana del viaggio cicloturistico nella Grande Guerra, un viaggio da Verona a Trieste a bordo di un treno storico fino a Levico Terme per poi proseguire in bicicletta nei luoghi simbolo del primo conflitto mondiale fino a Trieste. L’evento intitolato 'Dove si è fatta l’Italia. In Bicicletta nei luoghi della Grande Guerra', è nato da un’idea del Sen. Quagliariello e realizzato dall’Asd Monviso Venezia in collaborazione con la Scd Cologna Veneta e farà una breve sosta a Monfalcone intorno alle 15.30 presso Piazza della Repubblica dove i ciclisti saranno accolti e salutati dall’Amministrazione comunale prima di ripartire per la destinazione finale, Trieste.

L'epilogo goriziano
Per l'intenso epilogo, la carovana sconfinerà in territorio Sloveno: mercoledì 6 settembre infatti si partirà da Caporetto, dove, grazie al Museo della Grande Guerra si potranno rivivere i fatti salienti della sconfitta dell'esercito italiano e dove i pedalatori ricorderanno i tanti soldati, di uno e dell'altro schieramento, che su quelle montagne persero la vita per un ideale. Da Caporetto si scenderà a Gorizia da dove si ripartirà, dopo una breve sosta, per raggiungere il Sacrario di Redipuglia e proseguire, attraverso Monfalcone, fino a Trieste. Qui, in Piazza Unità d'Italia sarà il momento delle celebrazioni e dei saluti finali per gli attori protagonisti di un viaggio che vuole rendere vivo e attuale il ricordo di quanto accadde 100 anni fa, riportando alla mente i momenti più intensi, i drammi, gli ideali e le cicatrici che il primo conflitto mondiale portò con sè.