25 settembre 2017
Aggiornato 15:00
la rassegna

Gusti di Frontiera, cresce il Borgo Oriente, prima volta per la Russia e le Repubbliche baltiche

Il Borgo Oriente cambia ancora rispetto all’edizione 2016, portando a Gusti di frontiera ben 18 espositori, che offriranno un’ampia gamma di leccornie, ma anche pezzi di artigianato, pietre dure, foulard e tutti gli ingredienti necessari a riproporre a casa i sapori orientali.

Tante novità in questa edizione di Gusti di Frontiera (© Gusti di Frontiera)

GORIZIA - Sushi in tante gustose varianti, i saporiti piatti tipici della cucina israeliana, come falafel e hummus, gli irresistibili dolci mediorientali, ma anche foulard in bambù e capi di abbigliamento tailandesi, o ancora la Vyshyvanka, la tipica camicia armena diventata un segno di stile tra star e modelle. Il Borgo Oriente cresce ancora rispetto all’edizione 2016, portando a Gusti di frontiera ben 18 espositori, che offriranno un’ampia gamma di leccornie, ma anche pezzi di artigianato, pietre dure, foulard e tutti gli ingredienti necessari a riproporre a casa i sapori orientali. Ma piazzale Donatori di sangue ospiterà quest’anno anche i cocktail di ispirazione orientale, grazie alla presenza di Franco Cruder, barman di origine tedesca ma da tempo insediato a Trieste, conosciuto nel mondo del beverage nazionale e internazionale. Altrettanto particolari le pietanze che potranno essere gustate nel Borgo Russia e Repubbliche baltiche, che sbarcherà in corso Verdi arricchendo da giovedì 21 a dome-nica 24 la kermesse enogastronomica goriziana con specialità di Ucraina, Russia, Lituania, Lettonia e Transilvania. 

Il Borgo Oriente
Dato il successo ottenuto nel 2016, la presenza orientale è stata ulteriormente implementata sia nella presenza numerica che nella gamma di stand. Chi ama l’India non potrà che apprezzare antipasti come le polpette Vadai o il Pakora, ma anche il pollo in tante succulente varianti prima fra tutte quella al curry, mentre i cuochi cinesi prepareranno, oltre al classico sushi composto da urumachi nighiri e sashimi, anche il ramen, cioè la zuppa di spaghetti al manzo e gamberi, per finire in dolcezza con i dorayachi alla nutella. Nel ristorante giapponese non ci sarà solo Sushi, ma anche il Dorayaki, un apprezzatissimo dolce al cioccolato. Immancabile la presenza della Thailan-ia, con il riso fritto Khao Pat, l’insalata di papaya e la zuppa di cocco. Il menù vietnamita permetterà di assaporare Goi cuon e Nem, rispettivamente involtini estate e primavera, Ha Cao, ovvero ravioli vietnamiti, Bun tao e Pho xao, cioè spaghetti e tagliatelle di riso, Mien trong, insalata di spaghetti di soia, e Banh/My, panino arrostito.

Novità
Una novità del Borgo Oriente 2017 sarà la presenza di Israele con la sua ricchissima e irresistibile cucina: il re dei cibi israeliani è il falafel delizioso mix di ceci e/o fave e spezie, da provare così come l’hummus, salsa di origine libanese a base di pasta di ceci tritati e mescolati con Tehina, salsa a base di sesamo. E ancora la Shwarma, cibo di strada estremamente popolare in Israele, composto da tipiche fettine di carne di tacchino, pollo o agnello, simile nello stile al Doner Kebab Turco, da mangiare insieme alla pita. Tante le curiosità che saranno proposte, dal Simit, ciambella di pane al sesamo turca, ai dolci a base di mandorle e miele abbinati al the alla menta del Medio Oriente. E ancora frutta esotica disidratata, incensi e pietre dure, oltre ad abbigliamento tipico di Thailandia e Indonesia. Un’occasione per fare un viaggio quindi nella cucina e nei prodotti tipici del mondo orientale, ma anche un’opportunità per rifornire le proprie dispense di spezie e sali particolari, come quelli provenienti dall’Himalaya o dall'Iran o da Bali, oltre che di pregiati e gustosi the coltivati in Tibet e Nepal. 

Il re dei cocktail 
I cocktail preparati da Franco Cruder completeranno la gamma offerta dal Borgo Oriente. Tra i soci fondatori dell’Abi professional, associazione che raccoglie i barman professionisti, il pluripremiato campione italiano di cocktail, rappresentante dell’Italia nel 2010 a Cuba nella sfida tra cento barman d’eccellenza di tutto il mondo, proporrà a Gusti di frontiera tre drink orientali: Namastè sarà preparato con sakè, infuso speziato, liquore di rosa, sciroppo di fiori, succo di mela e gocce di essenza di lemon grass, Yuuki con vodka, midori, succo fresco di lime, coriandolo, bitter lemon e liquore di pesca, Miwako com gin, zenzero fresco, liquore di pompelmo e hibiscus, polpa exotic/cinnamon e ginger beer. 

Il Borgo Russia e Repubbliche baltiche 
Il mappamondo del gusto avrà un ulteriore importante tassello nella 14esima edizione della kermesse, con l’introduzione della presenza del Borgo Russia e Repubbliche bal-tiche. Da Russia, Lituania e Lettonia arriveranno caviale, vodka, marmellate e birre, mentre dal Caucaso il kebab e dolci tipici. Un’occasione per assaggiare tra le altre lec-cornie i Vareniki, piatto tipico della cucina ucraina, ovvero piccoli ravioli di forma triangolare che si possono realizzare con svariati ripieni. Dalla Transilvania saranno proposti Langos, focaccia fritta con panna, i dolci Kuros (ben noti a Gusti di frontiera nella versione ungherese) e il dessert Gombocz. Tra i prodotti artigianali non solo le ben note Matrioska, ma anche l’ucraina Vyshyvanka, la classica camicia ricamata con motivi floreali, costume nazionale del Paese dell'est Europa. 

I volontari 
Anche per questa edizione di Gusti di frontiera il Comune è a caccia di volontari che garantiscano il servizio informazioni per i visitatori. Il loro compito sarà di fornire indicazioni sulla logistica della manifestazione, relativamente alla dislocazione dei Borghi, alla viabilità e al posizionamento dei punti informativi e di servizio, in stretta collabo-razione con il personale comunale addetto alla gestione del territorio e con il Punto Giovani. Il termine per presentare la propria candidatura è stato prorogato a venerdì 15 settembre, con le modalità indicate nel bando disponibile nel sito internet del Comune. Unici requisiti richiesti sono il compimento della maggiore età e la voglia di fare un’esperienza formativa ed entusiasmante.