23 settembre 2017
Aggiornato 06:00
venerdì 15 settembre alle 18

Apre la seconda sezione della mostra suor Adelgundis con catalogo bilingue in italiano sloveno

Una sessantina le opere di suor Maria Adelgundis, al secolo Michelina Cernic, scomparsa lo scorso anno all'età di 103 anni fra olii, disegni, acquarelli e tempere

Apre la seconda sezione della mostra suor Adelgundis con catalogo bilingue in italiano sloveno (© Biblioteca Statale Isontina)

GORIZIA - Sarà inaugurata venerdì 15 settembre alle 18 al piano terra dell'Istituto delle Suore Scolastiche di Nostra Signora di via Santa Chiara n.14 a Gorizia, la seconda mostra in programma per la valorizzazione dell'opera pittorica di suor Maria Adelgundis, al secolo Michelina Cernic, scomparsa lo scorso anno all'età di 103 anni. Complessivamente sono una sessantina le opere scelte e esposte dai curatori Umberto Miniussi e Roberto Mariano fra olii, disegni, acquarelli e tempere. La mostra è visitabile gratuitamente fino al 30 settembre, tutti i giorni dalle 9 alle 18.

Esposizione in due sezioni
La prima sezione, allestita nell'ala destra del convento, a lato dell'ingresso, è una carrellata di olii su tela di soggetto naturalistico: visioni di boschi in diverse stagioni, percorsi dal luccichio di corsi d'acqua. Nella sezione di sinistra sono esposti disegni su carta con soggetto floreale e studi architettonici. Quest'ultimi realizzati nel 1940, mentre frequentava una scuola di specializzazione a Trieste. I disegni di edifici, e i dettagli di essi, testimoniano la versatilità anche tecnica di suor Adelgundis. La sua preparazione infatti le permetteva di spaziare dalla progettazione di teatri, edifici religiosi, fari a case cantoniere e rifugi. In occasione di questa seconda mostra, ricorda suor Alma che ha svolto il lavoro di ricerca e messa a disposizione delle opere, è stato anche stampato una nuova edizione del catalogo bilingue, italiano e sloveno, lingua materna della religiosa. La pubblicazione contiene testi dei curatori e di Marco Menato, direttore della Biblioteca statale isontina, che ha collaborato al progetto ospitando la prima sezione.