16 dicembre 2017
Aggiornato 10:00
integrazione europea

Garante: 22 settembre convegno a Grado sull' Unione Europea e autonomie locali

Si tratta della quarta edizione di un'iniziativa il cui tema è stato scelto nella ricorrenza del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma del 1957. La partecipazione è gratuita

Garante: 22 settembre convegno a Grado sull' Unione Europea e autonomie locali (© Wikipedia)

GRADO - Il Garante regionale per i diritti delle persone a rischio discriminazione, Walter Citti, sarà relatore al convegno 'Unione europea e autonomie locali', organizzato a Grado dall'Università Milano-Bicocca in collaborazione con Anci Fvg e Regione Fvg, che si svolgerà prossimo, 22 settembre, a partire dalle 9, al Grand Hotel Astoria, sala 'Lido', in largo San Grisogono 3. Si tratta della quarta edizione di questa iniziativa e il tema è stato scelto nella ricorrenza del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma del 1957. L'integrazione europea può essere considerata uno dei processi istituzionali, storici, economici e sociali più importanti che il Vecchio Continente abbia conosciuto e conosca da dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, ma l'Ue ha significato soprattutto vivere in pace.

L'integrazione europea in questo momento di profonda crisi economica, vede una maggiore sofferenza da parte dei Paesi del Sud del continente, Italia compresa. Altri elementi di crisi toccano l'ambito politico (Brexit) e sociale (immigrazione extra-comunitaria). Per tali motivi l'Istituzione deve trovare la forza di reagire, di rafforzarsi, rinnovando sé stessa dandosi nuovo slancio per scongiurare il rischio di implosione. Obiettivo del convegno è quindi di provare a raccogliere la sfida dell'idea di rilancio dell'Ue prospettando soluzioni che il diritto europeo può potenzialmente offrire, come quello dell'apporto delle Amministrazioni locali, in grado di raccogliere da subito i bisogni delle loro comunità, e di tutte le entità che vanno a costituire l'Ue. Su questi temi saranno chiamati a esprimersi giuristi dell'Università di Milano-Bicocca e dell'Università di Udine, oltre ad esperti che operano in Friuli Venezia Giulia e si occupano di diritti delle persone, solidarietà e integrazione a beneficio delle comunità locali.