16 dicembre 2017
Aggiornato 10:00
lunedì 18 settembre

La Grande Guerra in scena a Villesse

A Palazzo Ghersiach la restituzione teatrale del lavoro sul primo conflitto mondiale condotto con le comunità del Fvg: “A occhi chiusi e non era solo orrore e spavento” è diretto da Francesco Accomando

La Grande Guerra in scena a Villesse (© Oltreconfine)

VILLESSE – Il progetto Oltreconfine 15-17 curato da Cikale Operose arriva a Villesse con la restituzione teatrale itinerante che chiude il percorso nelle comunità del Friuli Venezia Giulia. Lunedì 18 settembre il lavoro è ospite nelle sale di Palazzo Ghersiach nella cittadina del Goriziano con una doppia replica alle 20.15 e alle 21.30. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria chiamando il 392 0602632 dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 fino al giorno dello spettacolo (max 30 persone per recita).

Lo spettacolo
Diretto da Francesco Accomando, lo spettacolo 'A occhi chiusi e non era solo orrore e spavento' vede in scena attori non professionisti (Silvio Basile, Anna Bolognese, Bruno Chiaranti, Pia Comoretto, Paolo Da Dalt, Silvia D’Ambrosio, Rossana Di Tommaso, Rinaldo Fantino, Gabriella Ferigutti, Romeo Mischis, Sergio Pagavino, Simona Schepis, Renato Sclauzero, Bruno Tomasin, Fabio Vidoz) che si sono uniti per dare vita ai ricordi, alle suggestioni, alle fotografie, alle testimonianze raccolte tra i cittadini durante le serate-forum dei mesi scorsi e che comprendono un periodo che va dal giugno 1915 fino ai fatti di Caporetto nell’ottobre del 1917.

Sei mesi di lavoro
Oltre sei mesi di prove con attori non professionisti, serate di confronto con le comunità locali del Fvg, un grande collage di storie, sentimenti e aneddoti sulla Grande Guerra vissuta a cavallo tra Italia e Austria. Nei mesi di lavoro si sono incrociate le relazioni degli storici locali e le memorie di singoli cittadini che hanno dato vita una struttura che unisce narrazione e azioni sceniche. Le storie narrate seguiranno l’idea di uno sguardo dal basso, popolare, di gente semplice che viveva a ridosso del confine, rielaborato attraverso i linguaggi della contemporaneità, fatti di parole, musica, immagini evocate e gestualità scenica.

Il progetto
Oltreconfine è un progetto partecipato che ha riunito i cittadini e le associazioni di 17 comuni de Fvg: Palmanova come capofila e poi Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Bicinicco, Campolongo Tapogliano, Castions di Strada, Chiopris Viscone, Gonars, Medea, Romans d’Isonzo, Ruda, San Vito al Torre, Santa Maria La Longa, Torviscosa, Trivignano Udinese, Villesse, Visco. Tutti territori che, nel 1915, si trovarono 'presi in mezzo' dalla guerra, essendo a ridosso o sul confine tra l’Impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia. «Oltreconfine – spiega il direttore artistico Francesco Accomando - è nato dall’esigenza di creare un immaginario storico, comune e condiviso, di alcuni avvenimenti significativi nella pluralità dei punti di vista e nel superamento di alcune distorsioni, mistificazioni e manomissioni intercorse negli anni successivi. Così possiamo raccogliere, valorizzare e rendere comune un patrimonio di storie emblematiche nel rispetto storico del doppio punto vista italiano e austriaco, contribuendo alla costruzione di una coscienza e di una cultura europea dei territori volte al superamento dei contrasti, dei conflitti e dell’idea stessa di confine».