16 dicembre 2017
Aggiornato 10:00
venerdý 29 settembre alle 18.30

Ultimo appuntamento a Corm˛ns con "LibRiamo ne’ lieti calici"

Ospite del pomeriggio sarÓ Andrea Ribezzi che, assieme alla editor e promotrice culturale Maria Irene Cimmino, presenterÓ il suo ultimo libro 'Prigionieri dell'odio' (Luglio Editore). Al termine brindisi con i vini dell'Azienda vitivinicola MagnÓs di Corm˛ns

Ultimo appuntamento a Corm˛ns con "LibRiamo ne’ lieti calici" (ę Diario di Gorizia)

CORMONS - È in programma venerdì 29 settembre alle 18.30, l’ultimo appuntamento della rassegna letteraria 'LibRiamo ne’ lieti calici', organizzata dall’Amministrazione comunale di Cormòns e dall’Associazione Culturaglobale. L’Azienda vitivinicola Magnàs di Monticello di Cormòns ospiterà lo scrittore Andrea Ribezzi che, insieme alla editor e promotrice culturale Maria Irene Cimmino, presenterà il suo ultimo libro Prigionieri dell'odio (Luglio editore).

Ultimo appuntamento stagionale
Lo scrittore triestino di noir con la passione per la storia, nella sua ultima fatica letteraria, abbandona (momentaneamente?) le vicende dell’ispettore Ravera per affrontare un nuovo tipo d’indagine, quella prettamente storica. Stefano Codiglia, il protagonista del romanzo, è un cittadino qualunque e potrebbe essere (forse) l’alter ego dell’autore o di tutti quelli che ne vogliono sapere di più. Perché capire il passato è necessario per vivere il presente. Anche questa volta la location, come da filosofia della manifestazione, sarà una chicca di Cormòns tutta da scoprire e, alla fine della presentazione, come di consueto si terrà il brindisi con gli ottimi vini dell’Azienda. LibRiamo, rassegna ormai giunta alla suo appuntamento finale per questo 2017, si svolge infatti nei luoghi più belli di Cormòns, fra aziende vitivinicole, piazze, castelli e ville, e gode del contributo artistico di importanti musicisti e cantanti. Un modo per promuovere il territorio, unendo buona letteratura e musica all’ospitalità e al vino, che sono le ricchezze del Collio.

Il libro 'Prigionieri dell'odio'
Stefano Codiglia, cinquantenne divorziato, in una mite giornata d’autunno del 2015, si concede un bagno fuori stagione. Siamo a Trieste. Stefano parcheggia al bivio di Miramare dove è ancora presente una pietra miliare che indica la distanza con Berlino. Da quella strada, nel 1945, passarono i mezzi dei neozelandesi in quella che fu definita in seguito la 'corsa per Trieste'. Fatti che riguardano un passato lontano che però spesso riaffiorano inaspettati, così come inaspettato e casuale è l’incontro di Stefano con un uomo che lo porterà a rivivere proprio quei momenti così lontani nel tempo ma ancora vicini nella memoria. Aldo Traverso è il nome di quest’uomo, un anziano con una sorprendente rassomiglianza con il comico genovese Gilberto Govi, alla ricerca dei luoghi che suo padre, Antonio Traverso, capitano di fregata della Regia Marina, attraversò a partire dal 30 novembre del 1944, quando giunse a Trieste. La figura ambigua di Antonio Traverso, in realtà uomo dei servizi segreti alleati, raccontata con dovizia di particolari dal figlio a un sempre più intrigato Stefano, porta i due ad affrontare un viaggio per le strade di Trieste alla ricerca di qualche segnale che sveli i misteri legati alla sua vicenda. Ed è questo il pretesto narrativo creato dall’autore per accompagnare il lettore alla scoperta di vie, edifici e zone di Trieste legate all’ultimo anno di guerra e a quelli non meno drammatici che li seguirono. E non è nemmeno del tutto chiara la vita di Traverso figlio che si fa accompagnare da un’avvenente donna, di molti anni più giovane di lui, e che sembra esser legata all’uomo solo per i suoi soldi. Una donna che non lascia indifferenti e Stefano se ne accorgerà ben presto. L’incontro con Aldo Traverso sarà anche l’occasione per Stefano per ristudiare quel periodo storico così complesso cercando, al di là delle strumentalizzazioni politiche odierne, se non proprio di capire, almeno di avvicinarsi alla realtà. In questo modo Ribezzi si addentra in argomenti delicati, come quello delle foibe che ha diviso e che continua a dividere tutt’ora. Lo scrittore triestino lo affronta lasciando da parte sia faziosità, sia lezioni di storia a buon mercato, ma ce lo racconta attraverso gli occhi del suo protagonista mantenendo vivo lo spirito del libro, cioè quello di essere un romanzo che alla finzione narrativa affianca un’onesta analisi storica. Per questo motivo risulta più che mai azzeccata la citazione che fa ad un certo punto, tratta da una canzone di Giorgio Gaber: «No, non fa male credere, fa molto male credere male».
Nella seconda parte del libro, uno Stefano ormai svincolato dalla presenza di Aldo Traverso e dal suo lungo racconto, si muove da solo perché capisce che il suo scopo deve essere quello di 'non credere male'. E’ uno Stefano diverso, quasi fosse maturato in quei pochi giorni in cui si svolge la vicenda, che si trova davanti ai fatti del lungo dopoguerra vissuto da Trieste, contesa terra di nessuno e di tutti, per quasi un decennio. Ma come spesso accade, nei romanzi di questo tipo, alle vicende storiche si intrecciano quelle private e Stefano si trova a scoprire, quasi inconsapevolmente, segreti che riguardano le persone che gli sono girate intorno in quei giorni frenetici.
Alla fine il protagonista non avrà nessuna verità in mano, né storica né privata, ma il solo il fatto di aver tentato di saperne di più metterà ordine alla sua vita, ai suoi pensieri e alle sue preoccupazioni.

L'autore Andrea Ribezzi
Andrea Ribezzi (Trieste, 1959) è uno scrittore di noir con la passione per la storia. Dal passato di ispettore di polizia ha tratto ispirazione per i propri romanzi che sono ambientati a Trieste. Ha pubblicato Sette fine – La prima indagine dell’ispettore Ravera (Ibiskos Editrice Risolo 2009) che è stato finalista al premio di letteratura poliziesca 'Franco Fedeli 2009'; Eredità blindate – L’ispettore Ravera indaga (Ibiskos Editrice Risolo 2010); Ciliegie in Autunno (Ibiskos Editrice Risolo 2011); Ombre diffuse (Luglio editore, 2014). Con La strana coppia ha partecipato a 'Un racconto lungo un'idea', manifestazione organizzata da irreale-narrativa km0. Il suo ultimo lavoro è Prigionieri dell'odio (Luglio editore, 2016).