17 ottobre 2017
Aggiornato 13:00
ambiente, natura e territorio

Vito, 700 mila euro per bonifica del sito di interesse nazionale di Grado e Marano

Progettazione e l'attuazione dei lavori finalizzati al ripristino della funzionalitą della barriera idraulica e opera di rimozione dei rifiuti pericolosi (gią delegata nel 2014)

Vito, 700 mila euro per bonifica del sito di interesse nazionale di Grado e Marano (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GRADO - La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore all'Ambiente, Sara Vito, ha approvato l'individuazione del consorzio di bonifica Pianura Friulana per la progettazione e l'attuazione dei lavori finalizzati al ripristino della funzionalità della barriera idraulica nel sito di interesse nazionale (Sin) di Laguna Grado e Marano, in aggiunta all'opera di rimozione dei rifiuti pericolosi già delegata nel 2014 all'allora Consorzio di bonifica della Bassa friulana. La stima dei costi dell'intervento complessivo ammonta a 700 mila euro.

Due sono gli accordi di programma sottoscritti dal ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e la Regione che regolano la materia. Il primo risale al 2014 ed era indirizzato alla realizzazione di interventi di rimozione e smaltimento di rifiuti pericolosi costituiti da peci benzoiche presenti nell'area di discarica area ovest dello stabilimento Caffaro, localizzato nel Sin Laguna Grado e Marano. Lo scorso 18 maggio, inoltre, le parti hanno sottoscritto un altro accordo, integrativo che amplia l'azione al ripristino della piena e completa funzionalità e manutenzione straordinaria della barriera idraulica localizzata sempre nello stesso sito.

Parte sostanziale degli accordi con il Ministero è l'assunzione da parte della Regione dell'impegno di attuazione delle opere, in un regime di urgenza e di complessità dei lavori. In relazione a ciò gli atti siglati prevedono che l'Amministrazione regionale possa delegare in via amministrativa ad altri soggetti pubblici la realizzazione degli interventi programmati. A tal riguardo, nel 2014 la Giunta aveva individuato il consorzio di bonifica della Bassa Friulana quale soggetto delegatario per l'attuazione del primo accordo. A seguito del successivo riordino attuato dalla Regione sui consorzi di bonifica, è stato costituito nell'ottobre del 2015 l'attuale consorzio Pianura Friulana, comprensivo ed amministrativamente erede dei precedenti consorzi della Bassa Friulana e dell'Alto e Medio Friuli.