19 novembre 2017
Aggiornato 03:30
L'intevento

Ciriani chiede di salvaguardare il Centro faunistico di Terranova

Il consigliere di FdI-An sottolinea come la gestione e la disponibilità della famiglia Baradel hanno reso possibile un'accoglienza 24 ore su 24 di animali bisognosi di assistenza, e le richieste arrivano da molte località

Ciriani chiede di salvaguardare il Centro faunistico di Terranova (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - Sulla base del criterio del massimo ribasso posto nell'ultimo bando di gara regionale per il soccorso agli animali selvatici nel 2018, il 'Centro recupero fauna' di San Canzian d'Isonzo, località Terranova, rischia di chiudere e così il consigliere regionale di FdI/AN, Luca Ciriani, ha preso a cuore la questione e ha scritto una interrogazione alla Giunta Serracchiani sulla questione.

«Il Centro faunistico gestito dalla famiglia Baradel su una estesa superficie di proprietà della famiglia stessa - scrive Ciriani - opera da quasi due decenni con un tasso elevato (oltre il 70%) di soccorsi, e di successiva liberazione, di esemplari di animali ospitati, a dimostrazione di quella professionalità che a mio parere è l'unico vero requisito necessario. Sono state numerose nel tempo, e lo sono tuttora, le attività di studio, collaborazione scientifica e tirocini intraprese con le università di Trieste e Udine - prosegue Ciriani -. La gestione e la disponibilità della famiglia Baradel hanno reso possibile un'accoglienza 24 ore su 24 di animali bisognosi di assistenza, e le richieste arrivano da molte località».

L'esponente di centrodestra rammenta che, nel 2014, fu lo stesso vicepresidente della Regione, Bolzonello, a definire il Centro 'un punto di riferimento di eccellenza per la fauna esotica e autoctona in difficoltà', perciò auspica che ancora una volta siano riconosciute passione e competenza dei suoi gestori, valori di cui tener conto per la sua salvaguardia e scongiurarne, così, la chiusura.