20 agosto 2018
Aggiornato 20:30

Scoperta un'altra discarica abusiva a Pieris lungo il fiume Isonzo

Ennesimo abbandono illegale di rifiuti scoperto dai volontari del Gruppo Monfalcone dell’associazione ambientalista Fare Verde che da mesi stanno riscontrando la presenza di innumerevoli discariche abusive su tutto il corso del Fiume Isonzo
Scoperta un'altra discarica abusiva a Pieris lungo il fiume Isonzo
Scoperta un'altra discarica abusiva a Pieris lungo il fiume Isonzo (Fare Verde Gruppo 'P.Colli' Monfalcone)

MONFALCONE - Ennesimo abbandono illegale di rifiuti scoperto dai volontari del Gruppo Monfalcone dell’associazione ambientalista Fare Verde che da mesi, ormai, stanno riscontrando la presenza di innumerevoli discariche abusive su tutto il corso del Fiume Isonzo. La lista dei comuni coinvolti si allarga Gradisca, Sagrado, Turriaco, San Canzian, Staranzano: un abbandono ampio e diffuso di rifiuti, vere e proprie discariche.

Discarica abusiva a Pieris
I volontari di Fare Verde, questa volta, la discarica abusiva l’hanno ritrovata a Pieris, in via dell’Argine, prima del ponte in direzione Fiumicello, nel Comune di San Canzian d’Isonzo (imboccando la strada sterrata), a cento metri di distanza, precisamente, sotto il ponte ferroviario. Sono stati rinvenuti rifiuti con tipologie varie: da materassi a mobili di varie dimensioni con ante comprensivi di vetro. Tutto questo a ridosso del Fiume Isonzo.

Inquinamento del territorio
Il Responsabile del Gruppo Monfalcone di Fare Verde, Daniele Calderone afferma: «Qualcuno deve aver svuotato casa o cambiato arredamento, però, dimenticandosi che a meno di 3 kilometri c’è il centro di raccolta-ISA Isontina Ambiente, nel comune di Turriaco, dov’è facile e gratuito depositare i Rifiuti in modo differenziato. E’ facile capire che ci troviamo davanti ad un nuovo gesto di inciviltà o stupidità. Da molto tempo, Fare Verde stà appurando, lungo tutto il Fiume Isonzo, tracce di Novelli Barbari che sporcano ed inquinano il territorio, distruggendo il territorio circostante. Inoltre, è utile ricordare che la maggior parte degli abbandoni avvengono perché il territorio risulta privo di controlli da parte delle Autorità competenti, ma soprattutto si riscontra sempre la mano di cittadini 'furbetti' che, continuamente, sono complici di questi abbandoni, non richiedendo le ricevute di consegna in discarica dalle ditte che gli effettuano lavori edili in casa o di svuotamento cantine, forse per risparmiare qualche decina di euro».

Esposto alle autorità
Tutto questo ha indotto Fare Verde Monfalcone a presentare un altro esposto, alle Autorità preposte, affinchè intervengano a far rispettare le norme vigenti contro l’abbandono dei rifiuti e perseguano, se ne riscontrano gli estremi di reato, i colpevoli. Per Fare Verde Monfalcone, questo tipo di comportamento oltre che illegale è distruttivo del territorio e di ogni possibilità di sua valorizzazione anche turistica ed economica. Sicuramente per prevenire questi abbandoni, è consigliabile l’installazione di nuovi apparecchi tra telecamere e foto-trappole o l’avvio di perlustrazioni del territorio, coinvolgendo le associazioni di volontariato operanti sul territorio ed i cittadini, veri protagonisti della vivibilità del territorio locale.