20 agosto 2018
Aggiornato 20:30

A Gorizia apre la mostra "Oltre l'occhio che vede"

Un'esposizione sul dialogo delle immagini in bianco e nero, di soggetto naturalistico, del fotografo Flavio Zuliani, con le opere prodotte da quattro artisti del territorio. Un mosaico di percorsi e linguaggi espressivi che fanno della diversità il file rouge dell'esposizione
A Gorizia apre la mostra "Oltre l'occhio che vede"
A Gorizia apre la mostra "Oltre l'occhio che vede" (Biblioteca Statale Isontina)

GORIZIA - Apre sabato 21 ottobre 2017 alle 17 nella Galleria d'arte 'Mario Di Iorio' di Gorizia la mostra 'Oltre l'occhio che vede', dialogo delle immagini in bianco e nero, di soggetto naturalistico, del fotografo Flavio Zuliani, con le opere prodotte da quattro artisti del territorio. Un mosaico di percorsi e linguaggi espressivi che fanno della diversità il file rouge dell'esposizione.

Quattro artisti interpretano gli ambienti esplorativi
Sui temi proposti dalle immagini fotografiche di boschi, alberi, nuvole e paesaggio agreste, gli artisti Luciano de Gironcoli, Ignazio Doliac, Tiziana Gallina e Giorgio Valvassori hanno realizzato degli interventi artistici interpretativi degli ambienti esplorati attraverso la fotografia. Ne sono scaturiti elaborati artistici di dimensioni contenute ma di grande vivacità creativa e formale. Doliac ha inserito, aderendo al tema, fra gli alberi figure evanescenti che animano della presenza umana quei luoghi, mentre de Gironcoli ha proposto la scrittura grafica come segno di interazione nella sequenza serrata dei fusti degli alberi. Gallina ha invece scelto di intervenire, a partire dalle immagini, sovrapponendo e affiancando a queste, diversi collage di simboli e linguaggi misteriosi di stampo surrealista, mentre Valvassori ha costruito, in coerenza con la sua matrice creativa, degli interventi interpretativi, costruttivi o ricostruttivi dei temi iconografici proposti.

Fino al 2 novembre
Il dialogo fra una piccola ma significativa comunità di artisti isontini sarà illustrato dal direttore della Bsi Marco Menato, mentre Romano Schnabl introdurrà e commenterà il percorso espositivo e i diversi apporti artistici e concettuali. La mostra resterà aperta fino al 2 novembre, da lunedì a venerdì, dalle 10.30 alle 18.30, e il sabato fino alle 13 con ingresso libero.