24 giugno 2018
Aggiornato 07:00
Politica | indennizzo dei danni

Piccin, per cimice asiatica contributi tardivi

L'utilizzo massiccio di prodotti fitosanitari non può essere la soluzione a questa piaga, perché altrimenti sarebbero l'ambiente e la salute dei cittadini a pagarne il prezzo

Piccin, per cimice asiatica contributi tardivi (© Diario di Gorizia)

FVG - «Meglio una risposta tardiva che il silenzio». Questo il commento di Mara Piccin, consigliera regionale di Forza Italia, alla risposta dell'assessore all'Agricoltura, Cristiano Shaurli, alla sua interrogazione in merito all'invasione della cimice asiatica in Friuli Venezia Giulia.

«Devo dare atto - spiega l'esponente azzurra - che la Regione si è mossa per affrontare questa problematica che, a oggi, pare senza soluzione nel breve termine. Si apprezza la completa risposta dell'assessore, ma l'utilizzo massiccio di prodotti fitosanitari non può essere la soluzione a questa piaga, perché altrimenti sarebbero l'ambiente e la salute dei cittadini a pagarne il prezzo». Per la Piccin «è positivo che la Regione inizi a indennizzare i danni, ma tale sistema non è sostenibile nel lungo periodo se si considera che permangono decine di agricoltori in difficoltà, con una media del 40% del raccolto danneggiato, ma con picchi fino al 90%. I soldi promessi non sono ancora arrivati e continuo a ricevere lamentele sulle modalità di pubblicizzazione del regolamento, in quanto molti imprenditori agricoli non hanno avuto accesso ai contributi perché non erano a conoscenza della possibilità di fare domanda. È fondamentale - chiosa la consigliera - che l'Amministrazione regionale dia massima diffusione possibile dei canali contributivi».