19 novembre 2017
Aggiornato 03:30
Jazz

Petrella apre il ventennale del Jazz&Wine of Peace

La "capitale" Cormons lascia spazio alle cantine dell'azienda vinicola Castello di Rubbia in omaggio alla data di apertura, quel 24 ottobre che significa cento anni da Caporetto e che non poteva avere location più indicata quale le colline del Carso goriziano

Petrella apre il ventennale del Jazz&Wine of PeacePetrella apre il ventennale del Jazz&Wine of Peace (© Luca A. d’Agostino Phocus Agency)

CORMONS - Parte all'insegna della sperimentazione la ventesima edizione del Jazz&Wine of Peace Festival con il nuovo progetto del Gianluca Petrella. La "capitale" Cormons lascia spazio alle cantine dell'azienda vinicola Castello di Rubbia in omaggio alla data di apertura, quel 24 ottobre che significa cento anni da Caporetto e che non poteva avere location più indicata quale le colline del Carso goriziano. Invero la data di inizio festival era stata in quel di Vienna, anche qui con il medesimo signifcato: la parola pace, cent'anni dopo come ci spiegheranno i convenevoli di rito.

Un assaggio di malvasia, vitovska, terrano ad omaggiare il territorio e si parte
Sperimentazione dicevamo, decisamente basic. Il mood non è da club come ci si poteva aspettare, tant'è che Gianluca Petrella from Bari dimostra ancora una volta la sua superba versatilità con un curriculum che vanta collaborazioni con i migliori jazzisti del mondo spaziando dal easy leastening al free-jazz. Eivind Aarset pare un po' troppo genuflesso a venerare sua maestà Robert Fripp nella golden age di metà anni settanta, le ritmiche di Michele Rabbia sono a tratti inconsistenti per il progetto, la differenza la fa Petrella quindi con interventi misurati e che sottolineano un talento mostruoso.

Le timbriche del suo trombone si rincorrono agli effetti della chitarra, tutto decisamente di elegante fattura
Gli stacchi rock che giungono al culmine del crescendo e che chiudono le suite risultano credibili e incisivi. L'acustica della cantina è perfetta. Il prodotto finale più che accettabile. Il pubblico apprezza decisamente, tanto quanto apprezzerà il buffet a base di sushi e sakè al termine della performance. J&W che spara i suoi colpi migliori nei prossimi giorni con Steve Coleman (25 ottobre), Enrico Rava (26), Sun Ra Arkestra (27) e Craig Taborn (28) ritornando a casa-Cormons per un'indigestione jazz da leccarsi i baffi. Per i fans di Petrella appuntamento il 2 dicembre in quel di Sacile assieme a sua maestà Nicola Conte a chiusura del Volo del Jazz. Tutto da non perdere.