19 novembre 2017
Aggiornato 03:30
Teatro comunale Giuseppe Verdi di Gorizia

Tutto esaurito per Simone Cristicchi con "La buona novella" di De Andrè

Teatro pieno per l'inaugurazione della stagione artistica 2017-2018. Venerdì 3 novembre 'Le basabanchi', con Alessandro Fullin e Ariella Reggio

Tutto esaurito per Simone Cristicchi con "La buona novella" di De Andrè (© Teatro Verdi di Gorizia)

GORIZIA - Tutto esaurito al Verdi di Gorizia per l'inaugurazione della stagione artistica 2017-2018, con Simone Cristicchi che ha proposto 'La buona novella' di Fabrizio De Andrè in versione per orchestra sinfonica e coro giovanile. Un appuntamento che ha confermato la collaborazione collaudata tra il 'cantattore' consacrato dalla critica come l’artista italiano contemporaneo più completo, e Valter Sivilotti: il musicista friulano ha già composto per lo stesso Cristicchi le musiche di 'Magazzino 18', inoltre si deve a lui e a Giuseppe Tirelli l’idea da cui è nato lo spettacolo che sarà in scena giovedì a Gorizia nell’ambito del cartellone Musica e balletto.

Sul palco due importanti realtà regionali
Sul palco anche due importanti realtà regionali, quali la ProgOrchestra Accademia Naonis di Pordenone e il Coro del Friuli Venezia Giulia-Giovani preparato da Cristiano Dell'Oste, con la direzione e gli arrangiamenti di Sivilotti. Lo spettacolo, che gode dell’alto Patrocinio della Fondazione Fabrizio De André, è ispirato ai testi di don Andrea Gallo, della Comunità di San Benedetto al porto di Genova, e di don Pierluigi Di Piazza, del Centro Ernesto Balducci di Zugliano. 'La buona novella', quarto album registrato in studio da De André, tratto dalla lettura di alcuni Vangeli apocrifi, è stato pubblicato nell’autunno del 1970. Per lo spettacolo di Cristicchi, il maestro Sivilotti ha elaborato la partitura di De Andrè dando vita a una moderna ed effervescente nuova versione. In scaletta anche 'Gesù', il brano cantato dallo stesso De Andrè prima di incidere l’album 'La buona novella', oggi dotato di una nuova contemporaneità. Cristicchi descrive un mondo in cui troppo spesso gli interessi economici e personali prevalgono su quelli pubblici, in una società distante dal comandamento «ama il prossimo tuo come te stesso». Nell'inedito monologo introduttivo, 'A volte ritorno', Cristicchi immagina il ritorno sulla terra di Gesù, facendogli rivivere la stessa Via Crucis degli 'ultimi' di oggi. Considerato 'clandestino', Cristo sarà inviato in un centro di identificazione ed espulsione, per poi finire in carcere e, infine, tra i clochard in una stazione. Nell’interpretare i brani di De Andrè, Cristicchi, con il suo personale tocco di eleganza, riesce a mantenere un perfetto equilibrio fra la sua spiccata personalità musicale e la forte 'presenza' di De Andrè, in quello che è ritenuto uno dei suoi lavori più riusciti.

Venerdì 3 novembre appuntamento fuori abbonamento
Tre suore scalmanate in uno scanzonato convento sono le protagoniste de 'Le basabanchi', il primo degli appuntamenti fuori abbonamento della stagione artistica 2017-2018 del Teatro Verdi di Gorizia, che sarà messo in scena venerdì 3 novembre alle 20.45. È l’8 settembre 1943: il maresciallo Badoglio annuncia per radio l’ armistizio e, mentre l’esercito italiano é allo sbando, le truppe tedesche approfittano della confusione generale e occupano la penisola. È l’operazione Alarich, decisa da tempo in Germania nell’eventualità che l’alleato decidesse di uscire dall’Asse. Trieste, il Friuli e l’Istria diventano parte integrante del III Reich sotto il nome di Operationszone Adriatisches Küstenland: per la città giuliana è giunto il momento di scrivere pagine terribili di storia. È in questo scenario cupo e drammatico che prende le mosse Le basabanchi (letteralmente: baciapile), produzione de La Contrada - Teatro Stabile di Trieste. L’ultima fatica teatrale dell’attore e comico triestino Alessandro Fullin, noto anche al grande pubblico televisivo per la sua partecipazione a Zelig Circus e Zelig Off, è ambientata in un convento, dove più di qualcuno andrà a cercare asilo. A fianco di Fullin un’attrice che è una vera e propria istituzione: l’amatissima Ariella Reggio. Per abbonamenti e biglietti il botteghino del Teatro, in corso Italia (tel. 0481 383602) è aperto dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19. I biglietti sono disponibili anche sul circuito Viva ticket.