19 novembre 2017
Aggiornato 03:30
Cormons

Jazz&Wine: una notte infinita con Taborn, Murray & Drake!

Il quartetto del pianista di Minneapolis apre con un'impostazione decisamente formale, il loro è un jazz studiato, programmato, scritto. Il portale del 3. canale di Radio Rai registra una performance impeccabile, una vera e propria lezione di musica che delizia la platea per l'ennesimo sold out della rassegna

Jazz&Wine: una notte infinita con Taborn, Murray & Drake! (© Luca A. d’Agostino Phocus Agency)

CORMONS - La ventesima edizione del Jazz & Wine of Peace di Cormons si chiude con una serata memorabile, una lunga notte a base di jazz (e molto wine) che rimarrà negli annali del festival. Splendida la formula che sabato sera vede dividere il palco principale al teatro di Cormons tra il Craig Taborn Quartet ed il duo Murray & Drake, in due performance tanto distanti quanto intense. 

Il quartetto del pianista di Minneapolis apre con un'impostazione decisamente formale, il loro è un jazz studiato, programmato, scritto. Il portale del 3. canale di Radio Rai registra una performance impeccabile, una vera e propria lezione di musica che delizia la platea per l'ennesimo sold out della rassegna. Due suite per un totale di un'ora e quindici minuti di rara qualità; curioso, accattivante e con un pizzico di improbabilità il loop che il leader della band costruisce a metà percorso che ricorda quelli di Simonetti per le colonne sonore dei thriller dei 70's e che dà il via al crescendo finale culminante in un mare di applausi.

Jazz e mondanità non possono mai stare separati, almeno nel mio modo di concepire questa musica, questa filosofia di vita. E così che cade a pennello il vermouth Santòn offerto dalla cantina Borgo San Daniele nella pausa tra i due spettacoli a irradiare il mood della serata. E così ti ritrovi con lo spirito perfetto per goderti due mostri sacri quali David Murray e Hamid Drake, in un'esibizione altrettanto indimenticabile. Il registro musicale cambia, l'impostazione lascia spazio alla street credibility, la tecnica all'anima.  

Il sax di Murray conferisce una vena ancor più black, semmai ce ne fosse bisogno, ispirazione e talento allo stato puro per un musicista che vanta collaborazioni che a nominarle ci vorrebbe un'altra intera serata. Colpisce quell' atteggiamento indolente old school e l'affiatamento con la batteria di Drake che è all'unisono, e quest'ultimo non mancherà di ringraziarlo e di citare il loro maestro - Ed Blackwell - al quale dedica il concerto. Finiranno sommersi dagli applausi.

Atmosfere da Autumn leaves con uno spleen notturno che prosegue con la fortunata (e ben collaudata) formula dei concerti round midnight dove i locali cormonesi continuano fino ad ore piccole a proporre musica di qualità. Mrach e Scaramella incantano il Jazz&Wine le Bar in quello che è diventato un appuntamento consueto sulle note di Metti una sera a cena, mentre Yeronimus Kaplan trasforma l'enoteca di Cormons in una festa del Grande Gatsby con i suoi magici vinili che suonano in diretta dai ruggenti anni '20! 

Per i sopravvissuti ci sarà ancora spazio domenica per il progetto Bassdrumbone alla cantina Keber e per Luc Ex Assemblee a chiudere il sipario. L'appuntamento è per il prossimo anno e  natulamente per... i prossimi venti anni!