15 dicembre 2017
Aggiornato 13:00
Martedì 21 Novembre alle 20.30

"Ricorditi di me, che son la Pia" al Kulturni Dom di Gorizia

Lo spettacolo è stato selezionato nel giugno 2017 nell'ambito del concorso internazionale 'Giovani Artisti per Dante' promosso da Ravenna Festival e Società Dante Alighieri

"Ricorditi di me, che son la Pia" al Kulturni Dom di Gorizia (© Foto Luca Concas)

GORIZIA - 'Ricorditi di me, che son la Pia' della compagnia milanese Compagnia Carnevale, andrà in scena a Gorizia il 21 Novembre alle 20.30 al Kulturni Dom, via Italico Brass 20 con il patrocinio del Comune di Gorizia e dell'Associazione Sos Rosa nell'ambito della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. La pièce, in lingua francese e italiana, è una drammaturgia originale di Antonio Carnevale che, a partire dai pochi versi danteschi, delinea - grazie anche alla potenza della performance pittorica che accompagna i due attori in scena -  un nuovo ritratto di Pia De' Tolomei, uno dei personaggi più affascinanti e misteriosi della Commedia. La produzione è della Compagnia Carnevale, drammaturgia originale di Antonio Carnevale, con Adèle Frantz e Antonio Carnevale, performance pittorica di Adelaide Gnecchi Ruscone e costumi di Alessandra Faienza. Ingresso libero.

'Ricorditi di me'
Ricorditi di me, che son la Pia è una pièce in lingua francese e italiana sulla figura di Pia De’ Tolomei, incontrata da Dante nel V canto del Purgatorio e descritta brevemente in pochi versi. Sul palco, accanto ai due attori che interpretano Pia e un’altra anima del Purgatorio, l’artista Adeaide Gnecchi Ruscone realizza un ritratto di Pia: come le altre anime della Commedia, anche Pia, nelle preghiere a Dante, desidera essere ricordata sulla terra. Trascrivere i segni della sua vicenda, come traccia delle sue parole, esaudisce la richiesta della protagonista.
La scelta del bilinguismo rende la pièce universale, allarga i confini nazionali dell’opera dantesca. Mettere in scena 'Pia' ha l’obiettivo di dare luce a un personaggio tra i più affascinanti della nostra cultura letteraria, avvolto però da un alone di mistero.  Il nostro quotidiano è purtroppo ancora troppo ricco di Pie, di donne costrette al dolore e alla violenza da un’innaturale gerarchia dei generi. La storia di Pia rinnova perpetua la domanda di base: «qual è la vera condizione della donna oggi, qual è il suo ruolo nella società, quanti e quali rapporti di violenza e subordinazione ancora dovrà subire?».

Compagnia Carnevale
Compagnia Carnevale nasce nel 2015 dall’incontro di Antonio Carnevale con alcuni attori diplomati presso la Scuola Civica Paolo Grassi e presso l’Accademia Veneta di Venezia. La prima produzione è Arlecchino trasformato dall’Amore, classico francese dell’autore Marivaux presentato all’interno di 'Milano in Commedia', festival organizzato dalla stessa Compagnia Carnevale e patrocinato del Comune di Milano e da La Triennale di Milano. Nel marzo 2016 la Compagnia rappresenta la Commedia dell’Arte e il teatro popolare in Italia nell’ambito del reportage Rires du Monde prodotto dalla Rete TV5, canale nazionale culturale del Québec. Nel maggio 2016, all’interno della X edizione di 'A Maggio A Baggio', debutta lo spettacolo animazione Le Belle Favole ispirato alle favole di Gozzano, Rodari, Calvino e La Fontaine, per far conoscere i grandi classici della letteratura europea ai più piccoli. La compagnia collabora con numerose associazioni e realtà del territorio lombardo, nazionale (Sicilia, Calabria, Campania, Friuli) e internazionale (Francia, Belgio), scuole, pubbliche amministrazioni, centri culturali. La Compagnia Carnevale si occupa inoltre di teatro contemporaneo e di nuova drammaturgia. Nel 2017 è l’anno di Tra’ti avante, Alichino e della partecipazione al Ravenna Festival, con lo spettacolo Ricorditi di me, che son la Pia selezionato nell’ambito del bando 'Giovani Artisti per Dante' in collaborazione con la Società Dante Alighieri. Nella stagione 2017-2018 sono previsti gli allestimenti di nuovi progetti come Due Eroi in Panchina, la vicenda di due allenatori di calcio ungheresi uccisi dalla furia nazista, adattamento teatrale del romanzo di Roberto Quartarone edito da 'inContropiede'.