Eventi & Cultura | La nuova produzione a.ArtistiAssociati

"Sabbie mobili – Angeli e comici persi fra cactus sensibili e salotti mimetici" debutterà a Gradisca d’Isonzo

La prima regionale con Ciufoli, Gaspare e Pisu martedì 7 novembre, alle 21; poi una lunga tournée regionale: Maniago, Codroipo, Pontebba, Casarsa della Delizia, Cordenons, Latisana, Grado e Trieste

Protagonisti Roberto Ciufoli, Gaspare e Max Pisu
Protagonisti Roberto Ciufoli, Gaspare e Max Pisu (Sabbie Mobili)

GRADISCA D'ISONZO - La stagione al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo si aprirà martedì 7 novembre, alle 21, con la prima regionale di ‘Sabbie mobili - Angeli e comici persi fra cactus sensibili e salotti mimetici’, che vedrà protagonisti Roberto Ciufoli, Gaspare e Max Pisu diretti da Alessandro Benvenuti, anche autore del testo assieme a Pamela Aicardi e Carlo Pistarino.

Lunga tournée regionale
La produzione, targata a.ArtistiAssociati, proporrà una lunga tournée regionale che sarà ospitata in molte piazze del Circuito Ert e teatri del nostro territorio: dopo il debutto gradiscano l’8 novembre la pièce sarà al Teatro Verdi di Maniago (20.45), il 9 al Teatro De Cecco di Codroipo (20.45), il 10 al Teatro Italia di Pontebba (21), il 14 novembre al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia (20.45), il 15 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons (21), il 16 al Teatro Odeon di Latisana (20.45) e il 17 all’Auditorium Biagio Marin di Grado (20.45); a dicembre la compagnia sarà dall’8 al 13 ospite del Teatro Orazio Bobbio di Trieste con diversi orari.

La trama
Di ritorno da una serata in Svizzera, due comici di successo i cui rapporti sono ormai logori e vicini alla rottura si imbattono con il loro Cessna in una strana nube nera che li farà precipitare in un luogo misterioso dove è possibile atterrare sui fili della luce «come le rondini». Qui incontreranno una strana e singolare creatura spuntata fuori da un cactus che comincerà ad interessarsi a loro…«Forse, proprio quando si è avuto tutto dalla vita, arriva un momento in cui si finisce per perdersi in quel troppo divenuto esagerato – spiega nelle note Alessandro Benvenuti -. E per ritrovarsi, a volte, è necessario perdere tutto ciò che si è ottenuto e svanire per un po' in una sorta di niente esistenziale. È allora, quando di nuovo non si ha più nulla, quando non si è più da nessuna parte e i giorni hanno il sapore amaro della nostalgia, che si sente il bisogno di cercare la cosa più importante per ciascuno di noi: l'armonia, quel magico dono che ci permette di vivere coscientemente il bene e il male apprezzandone tutti i risvolti. Sabbie Mobili è una favola, un viaggio alla ricerca di se stessi».