19 novembre 2017
Aggiornato 04:00
Imprese

Bolzonello, integrato il piano per il rilancio Isontino

Il piano, già approvato dalla Giunta nel dicembre 2016, a seguito del tavolo di partenariato riunitosi a Gorizia lo scorso ottobre e della successiva consultazione scritta è stato integrato con il sostegno agli investimenti nel settore della metalmeccanica, agli investimenti materiali e immateriali secondo il modello Industria 4.0 e alle consulenze per il miglioramento ambientale

Sergio Bolzonello (Vicepresidente Regione FVG e assessore Attività produttive, Turismo e Cooperazione) e Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) durante la riunione della Giunta regionale (© Foto Arc Montenero)

GORIZIA - La Giunta regionale ha approvato, su proposta del vicepresidente Sergio Bolzonello, l'integrazione 2017 del piano di rilancio dell'area territoriale di crisi diffusa dell'Isontino. Il piano, già approvato dalla Giunta nel dicembre 2016, a seguito del tavolo di partenariato riunitosi a Gorizia lo scorso ottobre e della successiva consultazione scritta è stato integrato con il sostegno agli investimenti nel settore della metalmeccanica, agli investimenti materiali e immateriali secondo il modello Industria 4.0 e alle consulenze per il miglioramento ambientale. Il nuovo piano integrativo, che estende quindi gli strumenti messi a disposizione dell'Isontino, mantiene valida nel suo complesso l'analisi economico-territoriale contenuta nel piano di rilancio 2016, in quanto il tessuto economico a quasi un anno di distanza non risulta sostanzialmente mutato.

Nel dettaglio, per quel che riguarda la parte relativa agli investimenti nel settore della metalmeccanica, le spese ammissibili comprendono macchinari e attrezzature, gli aiuti agli investimenti a favore delle Pmi e l'assunzione di personale che comporti un effettivo incremento occupazionale. In pratica si attua l'ampliamento dei potenziali beneficiari delle agevolazioni contributive introducendo oltre al codice di classificazione delle attività economica (Ateco) 25 (fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchinari e attrezzature), anche il codice Ateco 28 (fabbricazione di macchinari e apparecchiature non classificati altrove).

Sul fronte degli investimenti materiali e immateriali secondo il modello Industria 4.0 per il settore metalmeccanico e per il settore della nautica da diporto e del suo indotto, le spese ammissibili ammesse sono quelle per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, per i beni immateriali (software, applicazioni e piattaforme) e per l'ampliamento degli stabilimenti e per la diversificazione della produzione delle Pmi. Anche in questo caso vengono riconosciute le nuove assunzioni finalizzate ad un incremento del personale.

Infine, relativamente alle consulenze per il miglioramento ambientale, questi servizi non devono essere continuativi o periodici, né far parte dei costi di esercizio ordinari dell'impresa. In questo ambito sono ammissibili le spese finalizzate alla consulenza per problematiche ambientali, per il miglioramento ambientale, per il rilascio di certificazioni e per le nuove assunzioni.