19 novembre 2017
Aggiornato 04:00
questione accoglienza

Novelli, per i migranti bisogna applicare il Trattato di Dublino

Al 25 settembre 2017, i richiedenti asilo che si sono presentati negli ultimi 24 mesi agli uffici della polizia di Gorizia sono stati 3.168, 2.858 dei quali grazie al rilevamento delle impronte digitali sono risultati dublinanti. In pratica, il 90,21% dei richiedenti asilo dovrebbe essere rispedito nel Paese europeo che li ha accolti per primo

Novelli, per i migranti bisogna applicare il Trattato di Dublino (© Shutterstock.com)

GORIZIA - «Quanto sta accadendo alla Galleria Bombi di Gorizia, dove dormono ammassate decine e decine di richiedenti asilo, è la rappresentazione dell'inerzia del Governo sulla gestione dell'accoglienza di sedicenti profughi. E non va meglio a Udine, dove sono stati accertati ingressi abusivi all'ex caserma Piave». E' quanto afferma il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che aggiunge: «A Gorizia la situazione sta diventando ormai intollerabile, e la causa è da ricercare nei ritardi nell'applicazione del Trattato di Dublino. Così alcuni dati: al 25 settembre 2017, i richiedenti asilo che si sono presentati negli ultimi 24 mesi agli uffici della polizia di Gorizia sono stati 3.168, 2.858 dei quali grazie al rilevamento delle impronte digitali sono risultati dublinanti. In pratica, il 90,21% dei richiedenti asilo dovrebbe essere rispedito nel Paese europeo che li ha accolti per primo».

«La nostra regione ha una situazione particolare, in quanto è meta non soltanto di richiedenti asilo distribuiti sul territorio nazionale e gestiti da Governo e Prefettura, ma anche e soprattutto, come dimostrano i suddetti numeri, di stranieri respinti da altri Paesi europei. Situazione che ha portato anche il ministro Minniti a condividere la necessità di interventi urgenti e risolutivi. Nel corso della sua ultima visita in Fvg, lo stesso ministro ha infatti promesso l'immediata costituzione di una task force per affrontare il tema dei dublinanti che, in base alla legge, se non hanno diritto di restare in Italia, devono essere rimandati nel Paese europeo da cui provengono. Si tratta - prosegue l'esponente di Forza Italia - di una procedura che dovrebbe essere attivata dal ministero entro 60 giorni dall'accertamento, però così non avviene e la nostra bella regione ne paga le conseguenze. Trascorsi inutilmente i 60 giorni, infatti, queste persone entrano a tutti gli effetti nel nostro sistema di accoglienza con la richiesta d'asilo e tutto ciò che ne consegue: milioni e milioni di euro che il nostro Paese spende impropriamente solo ed esclusivamente - conclude Novelli - a causa dei ritardi degli uffici ministeriali».