27 aprile 2018
Aggiornato 02:30
venerdì 10 novembre

Un convegno sulle donne e la pittura insieme alla Sovrintendenza e al Polo museale

Evento a corredo della mostra multimediale 'Donne allo specchio' che resterà aperta fino a domenica 26 novembre

Un convegno sulle donne e la pittura insieme alla Sovrintendenza e al Polo museale (© Palazzo Coronini)

GORIZIA - Grazie alla proroga decisa dalla Fondazione Coronini, resterà aperta fino a domenica 26 novembre la mostra multimediale 'Donne allo specchio'. L’esposizione, allestita nelle sale del Palazzo di viale XX Settembre, è visitabile da mercoledì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Le visite guidate, comprese nel biglietto d’ingresso, sono proposte sabato alle 17 e domenica alle 18. Tra gli eventi a corredo della mostra, venerdì 10, dalle 10 alle 17, palazzo Coronini ospiterà 'Dall’altra parte della tela', una giornata di studio sulle donne pittrici.

Una giornata di studio sulle donne pittrici
Dopo i saluti del sindaco, Rodolfo Ziberna, dell’assessore comunale alla Cultura, Fabrizio Oreti, del direttore del Polo museale Fvg, Luca Caburlotto, e del sovrintendente Archeologia, belle arti e paesaggio Fvg, Corrado Azzollini,a fare gli onori di casa sarà Cristina Bragaglia della Fondazione Coronini. Seguiranno in mattinata gli interventi di Irene Graziani dell’Università di Bologna, di Lucia Marinig della Sovrintendenza, di Rossella Fabiani del Polo museale Fvg e di Sergio Marinelli della Ca’ Foscari di Venezia. Alle 14.30 I lavori riprenderanno dopo la pausa pranzo con Debora Tosato della Sovrintendenza dell’Area metropolitan di Venezia, di Katarina Bresan del museo di Nova Gorica, di Ervin Dubrovic del museo di Fiume, dell’ex direttrice del museo Revoltella e dei Civici musei di Trieste Maria Masau Dan, per finire alle 16.30 con l’intervento dell’assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti.

La condizione della donna nelle diverse epoche
Fino all'Ottocento la possibilità per le donne di accedere a un qualunque tipo di istruzione e in particolare a un’educazione di tipo artistico fu fortemente condizionata dall'estrazione sociale e familiare: escluse dalla formazione ufficiale delle botteghe prima e delle Accademie poi, le pittrici erano per lo più figlie, sorelle o mogli di pittori che apprendevano il mestiere esclusivamente attraverso l'insegnamento di padri, fratelli o mariti. Nel Settecento il mondo delle Accademie iniziò ad accogliere cautamente le donne come membri d'onore (Rosalba Carriera ed Elisabeth Vigée Le Brun furono ammesse alla Académie Royale di Parigi), ma solo alla fine del XIX secolo le pittrici cominciarono a essere accettate nelle aule per studiare. Un traguardo agognato, ma raggiunto fuori tempo massimo perché all'epoca il mondo dell'arte, con la rivoluzione delle avanguardie, si sviluppava ormai al di fuori delle istituzioni ufficiali e anche per le donne il sogno della pittura poteva seguire nuove strade. L'evento è organizzato in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia.