19 novembre 2017
Aggiornato 03:30
Nuova musica d'autore, contemporanea e dintorni

"Suoni in Bottiglia", la seconda edizione all'enoteca regionale "La Serenissima" di Gradisca d'Isonzo

Una rassegna musicale di vario orientamento artistico originale e di espressione contemporanea che si integra all'edizione autunnale del Gran Premio Noè, un evento che ha l'obiettivo di dare il giusto riconoscimento al lavoro e alle capacità dei tanti produttori del Friuli Venezia Giulia

Frank Get Gray Wolf parteciperà a "Suoni in Bottiglia" (© Foto Massimo Goina)

GRADISCA D'ISONZO - Una rassegna musicale di vario orientamento artistico originale e di espressione contemporanea che si integra all'edizione autunnale del Gran Premio Noè, un evento che ha l'obiettivo di dare il giusto riconoscimento al lavoro e alle capacità dei tanti produttori del Friuli Venezia Giulia. Suoni in Bottiglia, rappresenta un incontro tra la musica d'autore, originale, contemporanea, senza confini di genere ed espressione ma di qualità, 'a basso impatto', 'ecologica', 'rispettosa' e il prodotto della terra, così importante per il nostro territorio. La seconda edizione, che parte venerdì 10 novembre alle 21, si svolge nei locali del Palazzo dei Provveditori Veneti sede dell'enoteca regionale 'La Serenissima' in via C. Battisti nel centro storico di Gradisca d'Isonzo.

Il Gran Premio Noè
Il Gran premio Noè nasce il 30 maggio 1965 a Gradisca, creando negli anni un trinomio indissolubile tra l'enoteca regionale 'La Serenissima', il Comune di Gradisca d'Isonzo e lo stesso premio. Il nome, Gran Premio Noè, allude al ruolo simbolico e di grande importanza assegnato dalla cultura, anche in chiave 'biblica', al frutto della vite.

Il primo appuntamento con Alberto Blasizza e Eryx London
Venerdì 10 Novembre alle 21 una serata con atmosfere metropolitane tra la chitarra acustica e la voce del cantautore Alberto Blasizza e la voce energica della songwriter di Eryx che esce da un tappeto sonoro elettro pop e alternative rock, rarefatto e dark di respiro anglosassone. Il progetto Eryx London nasce quattro anni fa dalle ceneri della band Hoosh. La songwriter Eryx si trasferisce a Londra per nuove ispirazioni e nel 2015 regista un demo elettro acustico. Da allora nel progetto si sono succeduti diversi musicisti. Al momento al progetto lavorano Giovanni Bertossi (chitarra) e Matteo Peloi (programming, synth). Recentemente si sono esibiti per la seconda volta a Londra al leggendario Dublin Castle di Camden a Islington e in altre venues della scena londinese.

Il secondo appuntamento con Teo ho e Rive No Tocje
Venerdì 17 novembre alle 21 Teo ho e Rive No Tocje possono rappresentare contemporaneamente o un punto di partenza o un punto d'incontro per la nuova musica d'autore con testi che travalicano più generazioni e con un live intimo al confine tra musica e racconto. La riva ancora non si tocca ma la direzione è giusta.

Il terzo appuntamento con Peekaboom
Sabato 25 novembre alle 21 il duo Lubian - Masina con il nuovo disco, il tour e un video per l'originale progetto contrabbasso-voce che è già fenomeno virale con gettonatissimi clip online. In pochi mesi il PeekaTour ha toccato buona parte delle regioni italiana. L'album, intitolato We Are , ripercorre nella sua tracklist alcuni dei brani che i due musicisti propongono durante i live, nella loro originale reinterpretazione di hit pop-rock e successi internazionali di tutti i tempi; dal Lenny Kravitz di Always On The Run alla Kylie Minogue di Can't Get You Out Of My Head, da Viva La Vida dei Coldplay allo standard jazz Bye Bye Blackbird. A testimonianza del crescente successo dei Peekaboom, proprio il video della loro live-cover di quest'ultimo brano, che, condiviso dal prestigioso portale MusicOff, ha collezionato su facebook oltre 200 mila visualizzazioni in soli due giorni dalla prima pubblicazione. Inoltre, proprio di recente, la loro cover di Lenny Kravitz è stata apprezzata dallo stesso autore che ha così commentato il video: «Love it! Thank you for your interpretation. Respect». Recentissima inoltre la pubblicazione dell'ultimo live-video dei Peekaboom, ovvero la cover di Hysteria, dei Muse. Il video è stato condiviso in anteprima da Jordan Rudess (tastierista dei Dream Theater) sulla sua pagina facebook. Anche in questa occasione il duo ri–arrangia il brano a suo modo per crearne una personalissima versione con contrabbasso, voce, avvalendosi del software di registrazione e live–looping Ableton e dell'innovativa app per iPad Geoshred.

Il quarto appuntamento con Inner Call, special guest Giada Cecconi
Vnerdì 1 dicembre alle 21 gli Inner Call (Chiamata Interiore), una band italiana che fonde pop, rock e classica per creare uno stile musicale unico e fresco. Nel novembre 2016 il gruppo (Lorenzo Nadalin – Voce, Stefano Danelli – Chitarra, Tiziano Ladu – Batteria e Pietro Toppani – Basso) ha lanciato il video  clip di debutto dal titolo Gravity, ricevendo attenzioni da parte di numerosi siti di informazione a livello nazionale (Ansa) ed internazionale. L'industria discografica britannica ha riportato la sorprendente vicenda. Dal sogno alla realtà. Dalle prove dove capita, in garage o nel salotto di casa, alla presenza  sui media internazionali. È l'incredibile vicenda di una band di quattro giovani del Friuli Venezia Giulia il   cui primo singolo è rimbalzato prima in America Latina, poi negli Stati Uniti e infine in Cina. La rivista latino americana Vents Magazine è stata tra le prime a diffondere il brano, seguita dal prestigioso sito web statunitense videostatic.com e da iQiyi, la principale TV online cinese.
Apre il concerto Giada Cecconi, nata a Gorizia, 21 anni, e che studia canto da dieci anni alla GoMusic (ex Roland) di Gorizia. Da circa tre anni frequenta il corso di musical e teatro tenuto dall’'Associazione Metà' di Trieste; da un anno facente parte della compagnia di musical 'Quinta Parete'. Recentemente ha conseguito il primo posto nella categoria cover ed il secondo posto nella categoria inediti, con il suo brano 'She Will Shine' – scritto dal cantante Piero Pattay – al concorso 'Artisti in Vetrina'.

Il quinto appuntamento con Antony Pateras
Domenica 3 dicembre alle 20 una perfromance unica in Italia. Anthony Pateras è un compositore, pianista e improvvisatore originario di Melbourne. Il suo linguaggio musicale si sviluppa sul nesso tra notazione, improvvisazione e musica elettronica, esplorando il conflitto e la confluenza tra struttura e immediatezza, analogico e digitale, virtuosismo e intuizione. Le sue opere sono state eseguite da Brett Dean, la LA Philharmonic Association, Australian Chamber Orchestra, Erkki Veltheim, Speak Percussion, Richard Tognetti e Satu Vänskä, The Hague, Melbourne Symphony Orchestra, Ensemble Phoenix Basel, Timothy Munro, Ensemble Intégrales e Vanessa Tomlinson. In altri ambiti di ricerca musicale ha suonato e registrato con Jérôme Noetinger, Mike Patton, Han Bennink, Stephen O'Malley, Jon Rose, Christian Fennesz, Paul Lovens, Lucas Abela, eRikm e The Necks. Ha pubblicato per Tzadik, Mego, Synaesthesia, Ipecac, e nel 2012 ha fondato l'etichetta discografica Immediata. È stato direttore artistico della Melbourne International Biennale of Exploratory Music.
La performance in programma per il concerto di domenica 3 dicembre prevede l'esecuzione dell'imponente e ipnotica composizione per piano solo Blood Stretched out, piece che rimanda ai numi tutelari del minimalismo storico (La Monte Young – Well Tuned Piano, Charlemagne Palestine – Strumming music) e della musica creativa afroamericana (Cecil Taylor), il tutto rivisitato con la sensibilità di un compositore la cui cifra stilistica è fortemente caratterizzata da ricerche in campo elettroacustico-spettralista e dinamiche pronunciate tipiche della musica rock estrema.

Il sesto appuntamento con Wallys e Bratiska
Giovedì 7 dicembre alle 21 i Wallys, Matteo Canciani e Alessio Morettin, vestono a righe e scrivono canzoni elettroacustiche. Bratiska, Gian Luca Bratina nasce e vive a Trieste con il profumo del mare e influenze di tutti i tipi che ispirano i testi delle sue canzoni che comincia a proporre già a 15 anni. A vent’anni si trova improvvisamente a suonare nei piano – bar e discoteche i successi musicali del periodo e nel giro di pochi mesi comincia una carriera che lo porterà a suonare per 22  anni nei migliori locali del Nord Italia, Austria e Slovenia in oltre 2000 serate. Entra così in un giro commerciale che lo portano ad abbandonare completamente l’attività di cantautore. S'inchina ai nuovi comandamenti degli anni '90: Apparire, Fingere, Produrre, Conformarsi, Guadagnare, Consumare. Con il passare degli anni però le serate diventano pesanti e noiose, il pubblico insopportabile, la musica, imposta e che non gli appartiene, diventa un macigno. Un giorno, nel 2014, da un cassetto saltano fuori le sue vecchie canzoni, trova che abbiano ancora un senso e comincia a scriverne altre. Così dopo 18 anni dall'ultimo concerto da cantautore e quindi avendo raggiunto la maggiore età come prostituta musicale, Gian Luca Bratina prende le distanze da tutto e da tutti e diventa Bratiska, «Un menestrello con l’anima punk che parla di vento, guerra, vino, delusioni, società traviata, fiori, pecore e maiali». Nel 2014 il video-clip della sua canzone 'Pecore e Maiali' con la sua regia viene premiato al concorso internazionale 'CineFestival'. Nel 2015 è finalista al concorso 'Sottotoni' e al 'Festival mondiale della Canzone Funebre' a Rivignano. Il suo brano 'Scacchi' viene inserito nel cd compilation 'Circolo acustico vol.1'. Nel 2016 si classifica al secondo posto al 'Cantiere Miotto' - Folkest. Nel 2017 il suo brano 'Katacomba' viene inserito nel cd compilation 'Circolo Acustico vol. 2' e il brano 'Giulia' nel cd compilation 'Musica in Friuli 2017'. Nell’ultimo tour di concerti si presenta sul palco da solo alternando, chitarre, mandolino, ukulele, percussioni e loop station.

Il settimo appuntamento con uno spettacolo dedicato alla storia della bicicletta
Venerdì 8 dicembre alle 21 'Con tutta la ruota davanti' con Luca e un quarto, letture di Maurizio Mattiuzza e Carlotta Del Bianco.
Luna e un quarto nascono nel 2009 fin da subito con l’intento di produrre musica propria accostando il calore di strumenti acustici alla profondità di una chitarra elettrica. I testi (in italiano ed in lingua friulana) e le ambientazioni musicali sono ispirate sia da esperienze di viaggio individuali che dall’influenza trasmessa loro dalla propria terra d’origine, una bassa friulana grigia e tediosa ma carica di poesia. I loro brani fondono atmosfere mediterranee, musica popolare e arrugginite sonorità blues. Nel corso dell’ anno 2010 si esibiscono in vari spettacoli dal vivo nel territorio friulano e con il completamento della formazione nel dicembre partecipano e vincono il 'Premi Friul' ottenendo la produzione di un Cd per l'etichetta Musiche Furlane Fuarte. Basse Pression, l’album d’esordio, esce nel Luglio del 2011, registrato e mixato da Jvan Moda al Fuda Studio, vende oltre 1000 copie. Un lavoro ben accolto anche dalla stampa in un anno fortunato che li ha visti protagonisti di numerosi concerti, collaborazioni teatrali e ospiti di radio locali. A Luglio 2012 conquistano il primo premio del concorso per band emergenti 'Musicarci'. Iniziano il 2013 aggiudicandosi, durante le selezioni territoriali del concorso 'Suonare Folkest - Premio Alberto Cesa', la possibilità di esibirsi al Festival Internazionale 'Folkest 2013'. Da Febbraio vantano anche qualche passaggio su Radio2 nel programma Caterpillar ed una puntata loro dedicata del programma '+sklet-timpdmusiche' di Telefriuli . Esce a Giugno 2013 il loro secondo album di inediti 'Nel buio, nel vento, nel sole' registrato, mixato e masterizzato da Francesco Marzona al Birdland Studio, ancora una volta per l’ etichetta Musiche Furlane Fuarte e a novembre vincono il premio del pubblico a Suns, Festival della canzone in lingua minoritaria svoltosi a Moena (Tn).

Ottavo e ultimo appuntamento con Frank Get Acustic Duo
Sabato 9 dicembre alle 21 salirà sul palco Frank Get, che da quando ha calcato il suo primo palcoscenico nel 1979 non ha più smesso. Bassista, contrabbassista, cantante, chitarrista, pianista e compositore, l'artista triestino può vantare una carriera ultra trentennale caratterizzata da una grande e genuina passione per il rock e per sue diverse incarnazioni. Bob Seger, Creedence Clearwater Revival, Rolling Stones, Beatles, Elvis Presley, Grateful Dead, Bruce Springsteen Eric Clapton e Willy DeVille sono alcuni dei nomi che maggiormente l'hanno ispirato nella sua lunga e ricca carriera costellata di quattordici dischi e una lunghissima lista di concerti in tutto il mondo. Frank Get è un musicista in grado coniugare il verbo del rock nelle sue molteplici sfaccettature, senza mai dimenticare le proprie origini e la propria storia. Una storia che discograficamente abbraccia 22 anni di musica e che inizia nel 1993 con la pubblicazione del primo lavoro dei 'F.G & the East Tornado', Siamo liberi.