19 novembre 2017
Aggiornato 04:00
DAll'11 novembre al 7 gennaio

Mostra a Gorizia, ritrovate le fiabe futuristiche di Giorgio Carmelich e un inedito Tullio Crali

Le fiabe saranno esposte nell’ambito di 'Gorizia magica. Libri e giocattoli per ragazzi (1900-1945)', evento espositivo promosso dalla Fondazione Carigo, di scena fino al 7 gennaio

Mostra a Gorizia, ritrovate le fiabe futuristiche di Giorgio Carmelich e un inedito Tullio Crali (© Fondazione CariGo)

GORIZIA – Da vecchi archivi triestini sono riemerse le fiabe di Giorgio Carmelich, l’enfant prodige del futurismo di frontiera, il più amato e collezionato morto a soli 22 anni, nell’agosto 1929: due fondi a lui dedicati, con libretti arricchiti da disegni originali, sono stati acquisiti da istituzioni prestigiosissime, la Beinecke Library dell'Università di Yale, che possiede anche l’archivio Marinetti, e alla altrettanto prestigiosa Fondazione Echaurren-Salaris di Roma. Le fiabe futuriste di Giorgio Carmelich, le uniche mai scritte in Italia rinvenute grazie alla Libreria antiquaria Drogheria 28 di Simone Volpato, sono contenute in forma dattiloscritta dentro due vivaci libretti giocattolo di fattura manuale e con rilegatura artigianale: due pubblicazioni realizzate con tecnica collage, datate 1924, composte come prototipi sotto la dicitura 'Fiabe Futur Futuriste'. Le fiabe saranno in mostra da sabato 11 novembre nell’ambito di 'Gorizia magica. Libri e giocattoli per ragazzi (1900-1945)', l’evento espositivo promosso dalla Fondazione Carigo, di scena fino al 7 gennaio 2018 nella sede della Fondazione (via Carducci 2). La mostra 'Gorizia magica' è visitabile con ingresso libero il mercoledì dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19.  Per informazioni: www.fondazionecarigo.it

La visita agli inediti di Giorgio Carmelich
Una preview guidata è in programma sabato alle 17 a cura di Simone Volpato che, insieme a Marco Menato, è anche curatore della suggestiva mostra goriziana realizzata in collaborazione con la Ludoteca del Comune e la Biblioteca 'Feigel' di Gorizia, legata alla Gorizia letteraria della prima metà del XX secolo, dove Carlo Michelstaedter e Carolina Coen Luzzatto scrivevano fiabe. Dagli scaffali di collezionisti privati e di istituzioni pubbliche sono riemersi libri illustrati e giocattoli didattici di pregio, che mettono in moto sentimenti, emozioni, ricordi. Come questi gioiosi libretti di Giorgio Carmelich - che trovano un equivalente nelle favole brevi dell'avanguardia russa prerivoluzionaria - in cui sono racchiusi i testi di sei favole brevi, se non quasi 'epigrammatiche': le prime tre ospitate qualche mese prima dalla rivista culturale 'Femmina', altre tre contenute in 'Carmelich Fiabe', una 'mini raccolta' del tutto inedita di cui sono protagonisti un palombaro, un aviatore e l'uomo cannone. Aleggia in queste fiabe un'atmosfera alla Charlie Chaplin, attore prediletto da Carmelich, irreale e metafisica; per esempio, il palombaro, stanco di scendere nelle viscere del mare, costruisce una scala per sbarcare sulla luna, anche se gli mancherà un gradino per toccarla.   

Una mostra nella mostra 'Gorizia Magica'
Alla mostra 'Gorizia magica' di Fondazione Carigo sfileranno dunque gli avvincenti plot delle fiabe di Carmelich: «C'era una volta un reuccio. e questo reuccio aveva un gran desiderio nella sua vita: possedere un'auto; un'auto per sentire fra le sue chiome in velocità i rigagnoletti dell'aria»…«C'era una volta una nobile fanciulla, ed era sentimentale (…) aveva un desiderio, la dolce fanciulla: un sottomarino per solcare le verdi profondità del mare...». Cosi’ Giorgio Carmelich trasformava il mito futurista della velocita’ e le novita’ del secolo 'breve' in favole per lettori senza età, catturando insieme giovani e adulti affascinati dal progresso. Giorgio Carmelich, classe 1907, fu attivo in sei anni di appassionata e irrequieta attività, e dopo aver fondato il Movimento Futurista Giuliano nel 1923 si dedicò alla divulgazione delle poetiche d'avanguardia dalle pagine dell'Aurora e di Energie futuriste, tentando anche di emulare la scomposizione cubistica. Mentre proseguiva gli studi di architettura (iniziati a Torino nel 1927) a Venezia prima e, negli ultimi due anni di vita, continuati a Praga, trovava nel pastello il mezzo più adatto per poter concretare la propria visione fantastica. Morì a soli ventidue anni nel sanatorio di Bad Nauheim, presso Francoforte sul Meno nel 1929.

L'inedito di Tullio Crali in mostra, 'Giuochi per balilla' e gli altri futuristi
Accanto ai 'giocattoli di carta' di Carmelich verranno esposti molti libri con copertine e illustrazioni eseguite da futuristi o con tagli modernisti. Appena rinvenuto, quindi tuttora inedito e con due sole copie in Italia, è il libretto con copertina di Tullio Crali intitolato 'Giuochi per balilla e piccole italiane' (Gorizia, Tipografia Lucchesi, 1939), sorta di vademecum di giochi quali la caccia al topo, la trincea, scansa palla, vello d’oro.  Legati a questo titolo troviamo i libri della seconda classe con illustrazioni di Mario Pompei, Piero Bernardini e Angelo Della Torre e soprattutto, perché assai rari a trovarli integri, la serie futurista degli albi da colorare di Ovetto, Numerino, Lollo pittori per la Sadgos di Milano. Un altro futurista, di nome Ivan Ketof italianizzato Giovanni Chetofi, illustra il libro edito da Bemporad nel 1935 di Memmo Padovin, Tobi, il ragazzino che viaggia nello spazio. Chetofi partecipa per tre edizioni consecutive all'Esposizione internazionale d'arte di Venezia, nelle mostre commissionate da Filippo Tommaso Marinetti, negli anni Trenta avvia inoltre l'attività di illustratore di libri per l'infanzia e l'adolescenza. Tra le opere in mostra il visitatore potrà osservare anche le illustrazioni di un giovanissimo Erberto Carboni, che poi farà le campagne pubblicitarie per la Rai e per la Barilla, Angelo Canevari, Carlo Bisi con le avventure di Tompusse ed infine un libro particolare, Il sogno di Mariù con ritagli colorati di Graziella Comboni.