19 novembre 2017
Aggiornato 04:00
investimento di 11 milioni di euro

Serracchiani inaugura il più grande Brico italiano

Apre Ottimax, il più grande punto di riferimento italiano nel settore del bricolage fai da te, che ha aperto i battenti a Gradisca d'Isonzo. Un centinaio i nuovi posti di lavoro

Serracchiani inaugura il più grande Brico italiano (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GRADISCA D'ISONZO - Dodicimila metri quadri di superficie espositiva per un investimento di 11 milioni di euro. E soprattutto un centinaio di nuovi posti di lavoro. E' il biglietto da visita di Ottimax, il più grande punto di riferimento italiano nel settore del bricolage fai da te, che ha aperto i battenti a Gradisca d'Isonzo. La struttura, che nel recuperato centro commerciale Isonzo ex Ipercoop offre prodotti per costruire e ristrutturare, è stata inaugurata dalla presidente della Regione, Debora Serracchiani, dal sindaco di Gradisca, Linda Tomasinsig, e dal presidente di Bricofer Italia Spa e Ottimax Italia Spa, Massimo Pulcinelli, presenti, oltre a diverse autorità, migliaia di acquirenti che hanno affollato ogni reparto già nel primo giorno di attività.

Il riuso di un capannone vuoto, nell'ottica del contenimento del consumo del suolo voluto dall'Amministrazione regionale, e la creazione di tanti posti di lavoro sono, per la presidente della Regione, la formula vincente in un territorio che «ha bisogno di crescere e di tornare a produrre».
Grazie al vastissimo assortimento di prodotti di edilizia, elettricità, termoidraulica, falegnameria-infissi, vernici, utensileria, sanitari, illuminazione, giardino e auto-moto, consumatori e soprattutto professionisti possono trovare risposte anche quantitative per ristrutturazioni o nuove costruzioni. Un'opportunità in una regione in cui «finalmente sta ripartendo il comparto dell'edilizia, al quale anche la legge di stabilità approvata ieri dalla Giunta dedica particolare attenzione», ha affermato Serracchiani.

Per la presidente, inoltre, questo centro crea anche un «importante indotto», in quanto «fornitori e artigiani che vengono a servirsi qui sono le stesse persone che contribuiscono a rimettere in moto l'economia locale», in un Friuli Venezia Giulia dove la crisi degli ultimi anni si è sentita molto, «è stata violenta». Tanto da far passare il tasso di disoccupazione dal 3,5 per cento, quindi «quasi fisiologico», a quasi il 10 per cento degli anni 2014 e 2015: anche se ora «ci stiamo riprendendo, pur con fatica, con la disoccupazione ridotta al 6,4 per cento e il recupero di migliaia di posti di lavoro», ha sottolineato. Un quadro in cui questa iniziativa imprenditoriale «può contribuire ad attrarre acquirenti da altri bacini d'utenza, anche d'oltre confine».

In Friuli Venezia Giulia, come ha ricordato il presidente Pulcinelli, vi sono già sei negozi a marchio Bricofer (Trieste, Codroipo, Pordenone, Magnano in Riviera, Reana del Rojale e Spilimbergo) ove operano 160 dipendenti, a cui ora si sommano i nuovi addetti di Ottimax Gradisca. Nel territorio nazionale il gruppo conta 80 punti vendita a marchio Bricofer, di cui 42 di proprietà e 38 in franchising, e quattro a marchio Ottimax (Olbia, Afragola, Cesena, oltre a Gradisca), per un totale di 1.100 dipendenti. «Siamo convinti di poter fare davvero bene, in quanto siamo molto competitivi grazie al prezzo e alla qualità dei prodotti», ha affermato l'imprenditore romano, sottolineando che l'importante investimento fatto a Gradisca è derivato non solo dall'opportunità immobiliare a disposizione, ma anche da «un feeling particolare con il Friuli Venezia Giulia: non è un caso che il centro che abbiamo aperto oggi sia il settimo in questa regione».