19 novembre 2017
Aggiornato 04:00
Il caso

Canta e balla sulle spoglie di 100 mila caduti italiani: è polemica

A sollevare la questione, che coinvolge Justin Owusu, rapper friulano di origini ghanesi, è il sindaco di Fogliano Redipuglia: «'Parte lesa' non è solo Onorcaduti o il Comune, ma la stessa 'nazione', che quel Sacrario rappresenta, e che a mio avviso è stata fatta oggetto di vilipendio»

Canta e balla sulle spoglie di 100 mila caduti italiani: è polemica (© Facebook)

FOGLIANO REDIPUGLIA – Canta musica rap e balla sulle spoglie di 100 mila caduti italiani della Grande Guerra. Lui è Justin Owusu, friulano di origini ghanesi, finito nella bufera dopo che il suo video ‘Csi-Chi sbaglia impara’, girato proprio nel sacrario militare di Redipuglia, ha cominciato a girare sul web.

Lo sdegno del sindaco Calligaris
Le immagini sono state girate la scorsa primavera ma la polemica si è innescata solo negli ultimi giorni. Il primo a sollevarla è stato il sindaco di Fogliano Redipuglia, in provincia di Gorizia, Antonio Calligaris. «Appena ricevuta questa cosa - ha scritto Calligaris su Facebook - l'ho girata al direttore militare del Sacrario e l'ho sentito. Ovviamente le riprese non risultano autorizzate. Il Commissariato Onorcaduti ora valuterà e prenderà i dovuti provvedimenti. Per ora il video è stato rimosso. Personalmente - aggiunge - provo una grande invidia per la Russia, perché hanno Putin, hanno la Siberia...». Il primo cittadino non usa mezze parole per descrivere il suo pensiero, e si dice pronto a sostenere Onorcaduti nelle azioni legali che vorranno intraprendere contro il rapper. «Ritengo che in questo caso 'parte lesa' non siano solo né Onorcaduti né il Comune, ma la stessa 'nazione', che quel Sacrario rappresenta, e che a mio avviso è stata fatta oggetto di vilipendio - sottolinea Calligaris -. Mi aspetto inoltre che lo Stato, in tutte le sue articolazioni, sappia reagire in modo rigoroso e duro, come deve fare uno Stato civile. Spero altresì che non ci si nasconda dietro risibili scuse come la 'libertà di espressione o artistica', perché questo sarebbe un ulteriore insulto a quei caduti e ai loro parenti».

Le scuse del rapper che si sente 'strumentalizzato'
Travolto dalle polemiche, Owusu ha chiesto scusa esprimendo il suo pensiero su Facebook. «Con questa mia dichiarazione spero di porre fine al polverone mediatico generatosi nei miei confronti, per via di un mio video musicale, per lo più pubblicato oltre 7 mesi fa e salito recentemente agli onori della cronaca perché oggetto di discussione da parte di alcuni utenti del web. Per quanto mi concerne - scrive il rapper - sono stato strumentalizzato con illazioni fasulle, associando la mia musica e la mia persona ad atti di vandalismo e accusandomi di vilipendio. Il mio intento era quello di riprendere alcuni luoghi caratteristici della Regione Friuli Venezia Giulia, ed estrapolarne l’essenza facendoli conoscere oltre confine, senza irridere e offendere terzi. È palese, come si sia ritenuto opportuno attaccare la mia immagine cercando un vile pretesto pur di sminuire i risultati fin qui ottenuti. Sottolineo il fatto di non essere stato il primo e neanche l’ultimo ad aver ripreso immagini e scattato fotografie al Sacrario utilizzando apparecchiature ad alta qualità con o senza permesso. Porgo infine le mie più sentite scuse al primo cittadino Antonio Calligaris sindaco di Redipuglia, e a tutti coloro che si sono sentiti offesi, non era mia intenzione. La nostra è semplicemente arte».