15 dicembre 2017
Aggiornato 13:00
un bando nazionale

Uti Collio-Alto Isonzo: firmato l'accordo sull'abitazione possibile per le persone con disabilità cognitiva

La Conferenza dei Servizi che si è tenuta giovedì 16 novembre era finalizzata alla sottoscrizione dell'accordo di programma che consente di dar vita alla terza annualità del progetto sperimentale di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità

Uti Collio-Alto Isonzo: firmato l'accordo sull'abitazione possibile per le persone con disabilità cognitiva (© Uti Collio-Alto Isonzo)

GORIZIA - Si è tenuta giovedì 16 novembre, presso il municipio di Gorizia, la Conferenza dei Servizi costituita per garantire la prosecuzione del Progetto di Abitare Possibile rivolto a giovani in condizione di disabilità. L'incontro era finalizzato alla sottoscrizione dell'accordo di programma che consente di dar vita alla terza annualità del progetto sperimentale di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità. Questo modello progettuale ha trovato finanziamento a seguito dell'adesione dell'Alto Isontino ad un bando nazionale che ha ammesso ai finanziamenti solo le due realtà regionali di Gorizia e Pordenone.

Una casa per vivere in autonomia
Giunto alla terza annualità, il progetto si prefigge di accompagnare giovani disabili a vivere in autonomia e nel biennio di sperimentazione sono 5 le persone con disabilità cognitive che hanno iniziato il percorso di autonomia e vivono 24 ore su 24 in una casa specificatamente destinata al progetto ed a divenire palestra di addestramento all'autonomia per gruppi che a rotazione saranno individuati quali aderenti al percorso e che poi via via verranno iniziati verso altri alloggi satellite oggetto di processi di vita autonoma.

Progetto finanziato dal Ministero
Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione CaRiGo che ha sostenuto le spese di ristrutturazione dell'alloggio che ospita i disabili. L'attività svolta è a carico del Servizio Sociale dei Comuni dell'Uti Collio-Alto Isonzo come gestore del progetto coadiuvato dal Cisi in qualità di gestore operativo.

Accordo di continuità per il 2018
L'accordo appena siglato dà continuità per il prossimo anno al servizio offerto e permetterà lo sviluppo dei cosiddetti alloggi satellite per le persone che hanno svolto il loro percorso verso l'autonomia e che si preparano a testarla al di fuori della struttura principale. Hanno preso parte alla Conferenza tutti i Comuni presenti nell'ambito distrettuale di competenza del Servizio Sociale dei Comuni dell'Unione Territoriale Intercomunale 'Collio-Alto Isonzo' quali enti titolari parte dell'Uti e titolari del finanziamento, l'Azienda per l'Assistenza Sanitaria 'Bassa Friulana Isontina', presente con il Direttore sociosanitario, Sergio Paulon, la Responsabile del Servizio per la famiglia e la disabilità adulta, Marilena Francioso e la psicologa referente per il servizio disabilità adulta, Elena Cidin, in quanto ente che ha la responsabilità istituzionale di garantire i percorsi di assistenza sanitaria alla disabilità. La Fondazione CaRiGo con la Presidente Roberta Demartin e la Consulta provinciale delle famiglie con disabilità hanno aderito al documento per manifestare in tal modo la condivisione degli obiettivi del progetto. In particolare la Fondazione aveva finanziato la ristrutturazione dell'immobile che ospita la casa palestra e la Consulta, in quanto rappresentante degli interessi e dei bisogni delle famiglie del territorio, rappresenta l'interlocutore privilegiato degli enti in materia di disabilità. A Presiedere la Conferenza dei Servizi il Sindaco Rodolfo Ziberna, coadiuvato dalla Responsabile del Servizio Sociale dei Comuni, Maura Clementi che ha relazionato su quanto fatto in questi anni e ha sancito l'importanza di questo accordo: «E' un momento significativo questo per garantire la continuità di un'esperienza su cui ci siamo impegnati molto, che è stata una sfida per i servizi e per le famiglie ed i ragazzi che hanno riposto fiducia nella proposta e che assieme a noi hanno lavorato». Presenti non solo i sindaci e assessori dell'ambito e la presidente della Fondazione Carigo, ma anche il Direttore del Consorzio Isontino Servizi Integrati, dott. Saverio Merzliak, il presidente dell'Anfass e della Consulta dei disabili. dott. Mario Brancati ha voluto sottolineare l'importanza di proseguire sulla strada intrapresa: «In questi due anni abbiamo già seguito diversi ragazzi e due di loro mi dicono essere già pronti per il passo successivo verso l'autonomia».