15 dicembre 2017
Aggiornato 13:00
Migranti

Serracchiani incontra il nuovo Prefetto di Gorizia Marchesiello

Attesa per la convenzione finalizzata a scongiurare definitivamente le sistemazioni precarie, e potenzialmente pericolose, di migranti sulle sponde dell'Isonzo

Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia) incontra Massimo Marchesiello (Prefetto Gorizia) (© Foto Arc Montenero)

GORIZIA - Regione Friuli Venezia Giulia e Prefettura di Gorizia auspicano che sia firmata quanto prima una convenzione tra il Comune di Gradisca, la direzione regionale dell'Ambiente e il Servizio forestale regionale, finalizzata a scongiurare definitivamente le sistemazioni precarie di migranti sulle sponde dell'Isonzo. Una convenzione che definisca meglio gli accordi già intercorsi ed efficacemente attuati tra gli stessi soggetti, finalizzati al monitoraggio di quest'area. Durante l'ultimo controllo, lo scorso 24 novembre, lungo l'intero Isonzo sono state rintracciate 19 persone che non soggiornano stabilmente in loco, ma che vi si recano solo a fini di aggregazione diurna.

Nell'occasione Serracchiani ha ricordato di aver chiarito al ministro degli Interni, Marco Minniti, che la disponibilità ad attivare un Centro permanente per il rimpatrio a Gradisca è condizionata alla chiusura del Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo. Dal canto suo il prefetto, che insediato da pochi giorni ha posto le problematiche dei migranti in primo piano nella propria agenda, ha ribadito l'intenzione di incontrare singolarmente tutti i sindaci del territorio per parlare delle criticità e delle iniziative da attuare sull'accoglienza, con l'obiettivo di evitare eccessivi affollamenti in alcune realtà e, quindi, favorire una presenza diffusa. Con, ha detto, una valutazione attenta, caso per caso.

Presidente e prefetto hanno anche condiviso l'opportunità di impiegare, per quanto possibile, gli immigrati in lavori di pubblica utilità, ed in tal senso è stata valutata in modo positivo anche la sottoscrizione da parte del Comune di Gorizia dell'apposito protocollo con la Regione. Una soluzione che favorisce l'integrazione e un miglior rapporto con la popolazione residente, come insegna la positiva esperienza di decine di comuni.

Serracchiani ha, infine, confermato che per tutti gli immigrati che giungono in Friuli Venezia Giulia è garantita la vigilanza sanitaria attraverso le strutture del Servizio sanitario regionale.