15 dicembre 2017
Aggiornato 13:00
Nove punti per riassumere il futuro dell’Europa e della cooperazione

Il presidente della Repubblica di Slovenia Pahor a Gorizia per l'evento di lancio del Gect Go

Al centro del discorso: il futuro dell’Europa, dell’Italia e della Slovenia all’interno dell’Unione Europea, del territorio transfrontaliero e i giovani

Il presidente della Repubblica di Slovenia Pahor a Gorizia per l'evento di lancio del Gect Go (© Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale)

GORIZIA - NOVA GORICA - Nove punti per riassumere il futuro dell’Europa e della cooperazione tra le città di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba ed un emozionante discorso rivolto ai giovani. Il presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, intervenuto nella mattinata di martedì 28 novembre sul piazzale della Transalpina di Gorizia e Nova Gorica in occasione dell’evento di lancio dei progetti dell’investimento territoriale integrato del Gect Go, ha parlato del futuro ruolo dell’Italia e della Slovenia all’interno dell’Unione Europea, auspicando un dialogo sempre più intenso tra i due stati, sia a livello istituzionale che tra i cittadini. Si è appellato ai tre Comuni fondatori del Gect Go per avviare un dibattito che porti all’elaborazione di una strategia comune a lunga scadenza per il territorio transfrontaliero, permettendo a ciascun soggetto di mantenere comunque la propria identità e la propria specificità. In chiusura ha riproposto lo stesso discorso che aveva tenuto nel 2004 in occasione dell’entrata della Slovenia nell’Unione Europea. Un discorso che ha voluto indirizzare ai ragazzi del Ginnasio di Nova Gorica, scuola ambasciatrice Eu, presente alla Transalpina con una delegazione.

Il discorso per i ragazzi del Ginnasio di Nova Gorica
«Sono convinto - queste le sue parole - che sceglierete di entrare in scena quando lo riterrete più opportuno, per rappresentare i vostri valori. Diventerete protagonisti quando i tempi saranno maturi per voi e quando vi sentirete coinvolti. La politica non può costringervi né impedirvi di essere protagonisti; quando ci saranno decisioni che riguarderanno voi e le vostre famiglie, sceglierete di essere protagonisti». Al termine dell’evento, intitolato 'L’Europa che vogliamo. Il libro bianco sul futuro dell’Europa: quali impatti avranno i futuri scenari sulle politiche transfrontaliere?' e organizzato in occasione dell’avvio delle azioni pilota dei progetti Parco transfrontaliero Isonzo-Soča e Salute-Zdravstvo – costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri, cofinanziati dal Programma di Cooperazione territoriale Interreg V-A Italia-Slovenia 2014-2020, il presidente Pahor si è intrattenuto sul Piazzale della Transalpina per scattare alcune foto con i ragazzi del Ginnasio di Nova Gorica e poi ha fatto visita al Punto Informativo Culturale di Nova Gorica ubicato all’interno della stazione ferroviaria. Nel corso della mattinata sono intervenuti anche alcuni esperti di politiche europee; la sessione del pomeriggio dell’evento si è rivolta invece a cittadini ed amministratori locali per illustrare nel dettaglio i due progetti appena avviati.

Progetto Isonzo-Soča
Il progetto Isonzo-Soča prevede la realizzazione di una rete transfrontaliera comune di percorsi ciclabili e pedonali, che formerà un parco urbano transfrontaliero per accrescere l'attrattività dell'area agli occhi di visitatori e turisti e a migliorare la mobilità sostenibile della popolazione residente. A metà del 2018 inizieranno i lavori di costruzione di un attraversamento ciclo pedonale a Salcano, nei pressi del Soča Fun Park, che collegherà la sponda sinistra e destra del fiume Isonzo. In questo modo verranno messi in collegamento, in territorio sloveno, diversi percorsi ciclopedonali già esistenti (quelli nella Valle dell’Isonzo e quelli sul Collio sloveno). Entro metà del prossimo anno inizieranno inoltre i lavori per la realizzazione di un’area verde attrezzata utilizzabile anche dai camper nel Comune di Šempeter-Vrtojba. Nel corso del 2018 partirà la progettazione per la realizzazione di un tratto di pista ciclopedonale in territorio italiano, che collegherà Salcano con il Parco Piuma e che poi consentirà di collegarsi alla Ciclovia di Interesse Regionale Fvg 5 Gorizia-Grado. Nel corso del prossimo anno inizieranno anche i lavori di progettazione di un tratto ciclopedonale che da Salcano arriverà fino al valico di San Gabriele, passando per la Transalpina, e che collegherà il già citato parcheggio camper. I lavori di realizzazione inizieranno a metà del 2019.
I percorsi ciclopedonali del progetto Isonzo-Soča si ricollegheranno ad altri percorsi ciclopedonali del Friuli Venezia Giulia, sloveni ed europei: con la Ciclovia Alpe Adria, con la Ciclovia Pedemontana e del Collio, con la Ciclovia Adriatica (che fa parte dell’Eurovelo 8-Mediterranean Route), con la Baltic Adriatic (Eurovelo 9) e la European Green Belt.
È inoltre in fase di realizzazione il piano strategico per la valorizzazione del Parco naturale transfrontaliero Isonzo-Soča, che verrà svolto dal raggruppamento temporaneo d’impresa costituito da Stradivarie Architetti Associati di Trieste, Locus d.o.o di Nova Gorica, Di Dato e Meninno Architetti Associati di Gorizia, con la consulenza di Ljubica Knezevič Cvelbar, professoressa della Facoltà di Economia dell’Università di Lubjana.

Progetto Salute-Zdravstvo
Il progetto prevede la costituzione di equipe mediche congiunte transfrontaliere negli ambiti medici della salute mentale, dell’autismo e della gravidanza fisiologica nonché la creazione in via sperimentale di un Centro Unico per le Prenotazioni condiviso dai servizi sanitari italiano e sloveno. Nonostante la sanità transfrontaliera sia da decenni obiettivo più volte richiamato dalle politiche regionali-nazionali, ad oggi non esistono studi che configurino come materialmente possano operare equipe transfrontaliere con presa in carico di pazienti dell’una e dell’altra parte del confine. Il Gect Go, per la prima volta grazie alla presenza di task force transfrontaliere e di gruppi di esperti competenti sui sistemi nazionali-regionali di entrambe gli stati, ha avviato le attività propedeutiche finalizzate ad un impatto reale del concetto di sanità transfrontaliera sul territorio.
È stata realizzata un’analisi normativa e giuridica per la costituzione di un servizio transfrontaliero di presa in carico delle gravidanze fisiologiche. In particolare, si sono analizzati gli aspetti di carattere assicurativo e di responsabilità medica e trovate soluzioni per la presa in carico transfrontaliera attraverso l’elaborazione di un protocollo congiunto tra gli ospedali. È stato elaborato un protocollo congiunto per il trattamento e presa in carico dei bambini con autismo del territorio Gect Go; sono stati organizzati due eventi formativi per pediatri e per gli operatori che si occupano di bambini con autismo. A febbraio 2018 verrà organizzato un momento formativo con esperti internazionali rivolto ai pediatri. L’obiettivo è la diagnosi precoce, già dai 18 mesi, e un aumento della qualità del trattamento.
Salute mentale: è in fase di svolgimento l’analisi degli aspetti amministrativi e giuridici del sistema sanitario della regione Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, per redigere una analisi propedeutica alla costituzione di equipe mediche congiunte per i servizi di salute mentale. Cup transfrontaliero: è in corso un’analisi relativa agli aspetti amministrativi e giuridici del sistema sanitario della regione Friuli Venezia Giulia e della Slovenia, per redigere un’analisi relativamente alla fattibilità di sperimentazione di un sistema di prenotazione e di erogazione di servizi sanitari transfrontalieri.
Inclusione sociale transfrontaliera: si sta provvedendo a catalogare i servizi che vengono forniti dai tre comuni nel proprio territorio. Entro marzo del prossimo anno verrà istituito un Punto di Contatto unico tra i tre comuni che lavorerà alla costruzione di un network tra soggetti istituzionali e no profit che erogheranno servizi congiunti alla cittadinanza.