15 dicembre 2017
Aggiornato 13:00
ambiente

Fvg-Slo: Vito, Gect Go rafforza la collaborazione transfrontaliera

Il dialogo tra Italia, Friuli Venezia Giulia e Slovenia segna un passaggio significativo perché un futuro migliore dal punto di vista ambientale non passa dallo sfruttamento delle risorse ma dalla valorizzazione del patrimonio ambientale

Fvg-Slo: Vito, Gect Go rafforza la collaborazione transfrontaliera (© Regione Friuli Venezia Giulia)

GORIZIA - «Quello tenutosi in un luogo fortemente simbolico come la piazza della Transalpina, una volta divisa a metà dal confine tra Italia e Slovenia, è stato - ha rilevato l'assessore all'ambiente del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, intervenendo all'evento di lancio dei progetti d'investimento del Gect Go - un confronto importante sia dal punto di vista politico sia tecnico per fare in modo che l'esperienza innovativa del gruppo europeo di cooperazione territoriale Gect Go riesca a compiere passi corretti e diventi così un modello di riferimento a livello comunitario. Il dialogo tra Italia, Friuli Venezia Giulia e Slovenia - ha aggiunto Vito nel corso della manifestazione a cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Slovenia, Borut Pahor, i sindaci di Gorizia, Rodolfo Ziberna, di Nova Gorica, Matej Arcon, e di Sempeter-Vrtojba, Milan Turk, nonché del presidente del Gect Go, Robert Golob - segna un passaggio significativo perché un futuro migliore dal punto di vista ambientale non passa dallo sfruttamento delle risorse ma dalla valorizzazione del patrimonio ambientale. In questo ambito la collaborazione tra Arpa Fvg e Arso è la prova della chiara volontà di unire le forze. Inoltre non a caso la nostra regione è focal point per la European green belt».

L'evento, denominato 'L'Europa che vogliamo. Il libro bianco sul futuro dell'Europa: quali impatti avranno i futuri scenari sulle politiche transfrontaliere', segna l'avvio delle azioni pilota dei progetti parco transfrontaliero Isonzo-Soca e costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri (cofinanziati dal programma Interreg Ita-Slo 2014-20), la prima esperienza europea di attuazione di una strategia cross border integrata attuata nell'ambito delle politiche di coesione.

Vito ha specificato che «il Gect Go, con la collaborazione dei Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba, si sta dimostrando un'esperienza di primo piano con la concretizzazione della collaborazione tra realtà italiane e slovene e lo sviluppo di due progetti di assoluta rilevanza, finanziati ognuno con 5 milioni di euro, nei comparti sanitario e ambientale. In quest'ultimo ambito, in particolare, con la valorizzazione del fiume Isonzo ciò che una volta era un simbolo di divisione oggi diventa un importante corridoio ecologico».

Sottolineando la forte collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, Pahor ha spiegato che «con la coesione tra Gorizia e Nova Gorica stiamo creando qualcosa che non ha simili in tutta Europa» e ha spronato tutti coloro che vivono a ridosso del confine «a cogliere ogni occasione possibile per rendere il connubio tra le due città un tema della vita quotidiana». Pahor ha quindi evidenziato l'importanza di supportare con fondi rilevanti l'attività del Gect Go e dei progetti di cooperazione. Inoltre, affrontando il delicato argomento del recente antieuropeismo diffuso in molti Paesi, ha chiarito che «dobbiamo affrontare i pregiudizi e collaborare per trovare soluzioni innovative a problemi che altrimenti sarebbero irrisolvibili».

L'Isonzo rappresenta per Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba un patrimonio di identità condivisa per il valore del paesaggio, la quantità di risorse naturali e la biodiversità, quindi il progetto sviluppato dal Gect Go si pone l'obiettivo di restituire il fiume alle città attraverso interventi di miglioramento dell'accessibilità, l'incremento dell'attrattività turistica a fini ricreativi e la costruzione di un brand identificativo capace di intercettare anche flussi di visitatori non locali.
Il progetto Isonzo-Soca porterà quindi alla realizzazione di una rete transfrontaliera comune di percorsi ciclabili e pedonali che formerà un parco urbano transfrontaliero per accrescere l'attrattività dell'area agli occhi di visitatori e turisti e a migliorare la mobilità sostenibile della popolazione.

Il progetto costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri si pone, invece, l'obiettivo di migliorare la fruizione e le performance dei servizi sanitari e socio-sanitari nel territorio del Gect Go mediante un percorso pilota d'integrazione dei servizi e delle strutture sanitarie dell'area transfrontaliera.
L'iniziativa prevede la costituzione di equipe congiunte transfrontaliere negli ambiti medici della salute mentale, dell'autismo e della gravidanza, nonché la creazione in via sperimentale di un centro unico per le prenotazioni condiviso dai servizi sanitari italiano e sloveno.
Al fine di proporre un'integrazione con l'ambito socioassistenziale, il progetto, che è svolto in stretta collaborazione con il ministero della Salute sloveno e con la Regione, dedicherà un'azione ai servizi ed agli interventi transfrontalieri per l'inclusione sociale delle fasce deboli della popolazione.