20 giugno 2018
Aggiornato 04:00
Eventi & Cultura | 'Un attimo di felicitą per un'eternitą di rimpianti'

"Le relazioni pericolose", una storia elegante ed ironica in scena al Teatro di Monfalcone

Un'ora e quaranta di sferzanti battute attualizzando ad un linguaggio teatrale contemporaneo quel romanzo epistolare di Chaderlos de Laclos (anno 1782) che da li a poco cadrą nel dimenticatoio delle forme letterarie

"Le relazioni pericolose", una storia elegante ed ironica in scena al Teatro di Monfalcone (© Massi Boscarol)

MONFALCONE - Elegante cinismo, cieca ambizione, ironia omicida, narcisismo come virus contagioso, dissoluzione di qualsiasi forma di valore. Tolti gli aggettivi elegante ed ironico si potrebbe pensare ad una storia dei giorni nostri, invece va in scena al Teatro Comunale di Monfalcone 'Le relazioni pericolose' di Chaderlos de Laclos, anno 1782. Un'ora e quaranta di sferzanti battute attualizzando ad un linguaggio teatrale contemporaneo quel romanzo epistolare che da li a poco cadrà nel dimenticatoio delle forme letterarie.

Tre attori ad interpretare una decina di personaggi
Protagonisti due libertini appartenenti all'alta aristocrazia francese che corre a sua insaputa a tutta velocità verso il burrone della Rivoluzione Francese. Tra di loro un patto di dissoluzione ludica dello spirito teso alla continua conquista di «quell' amore che vantiamo come la causa dei nostri piaceri e che in realtà ne è solo il pretesto». Tre attori, su palco minimalista a far da contraltare alla magniloquenza del periodo storico, ad interpretare una decina di personaggi che condividono la propria vita in un gioco di lettere incrociate dalla meschina quanto elegante trama chiara sin dalle prime battute. Come in un moderno quadro di istantanea comunicazione social - colori di menzogne (calcolate) e verità (improbabili) si mischiano in un gioco al massacro che ha un finale prevedibile quanto catartico. Penne d'oca che paiono scrivere dalla spirale del tempo, a volte barattando spazio con camicie con jabod, altre in falsetto, poi con voce grave, infine dietro blocchi monolitici che dividono il palco in tre parti equidistanti, a guisa di pietre tombali.

Magistrali interpretazioni di Elena Bucci e Gaetano Colella
Elena Bucci, fresca vincitrice dei premi Ubu e Duse, nonché regista, è probabilmente all'apice della sua carriera. Meravigliosa è un aggettivo che non rende.Yin e yang si fondono nelle eroine che interpreta, la Machesa de Merteuil - femme fatale senza scrupoli - e la Presidentessa de Tuorvel - donna tutta d'un pezzo - corrotta ed incorruttibile con il medesimo pathos, anche se non avresti alcun dubbio sullo scegliere anche tu la prima come compagna di giochi e a desiderare di pendere dalle sue labbra. Cosa che fa il Visconte di Valmont, perfido ambizioso e fragile playboy ante-litteram interpretato dall'altrettanto esplosivo Marco Sgrosso. Una coppia di belli&dannati che sentenzia quanto vanità e felicità siano incompatibili e che bruciano... come brucia il ghiaccio!
A collegare il duo un'altra magistrale interpretazione, quella di Gaetano Colella a far da narratore e chiudere il cerchio con le rimanenti vittime (pardòn, personaggi!) della trama.

Elementi maschili e femminili intrecciati ed enfatizzati dalla retorica narrativa
Brama di conquista maschile fine a se stessa, desiderio femminile di onnipotenza del proprio fascino e della propria bellezza, denaro che porta il superfluo a diventare più indispensabile dell'indispensabile. Ingredienti sapientemente sottolineati da commento musicale che enfatizza la retorica narrativa. La forza di vincere contro quella di resistere, il crogiolarsi nella debolezza, l'autocompiacimento della disfatta. Ancora elementi maschili e femminili che sfoggiano il culmine della virilità nel rituale del duello e quella civetteria a sentenziare che «quando una donna mira al cuore di un'altra raramente lo manca, e la ferita è invariabilmente fatale». La scrittura criminale, tagliente, caustica, implacabile, senza via di fuga di Laclos è una cartina tornasole per capire chi può fare o meno il mestiere dell'Attore laddove i personaggi si esaltano come dei vampiri allo specchio del Tempo che solo la ghigliottina potrà salvificamente infrangere. 

Replica il 13 gennaio
E per i fortunati si replica il 13 gennaio venturo a Cividale del Friuli; se siete disposti a barattare «un attimo di felicità per un'eternità di rimpianti» - Le relazioni pericolose è lo spettacolo che fa per voi.