17 ottobre 2018
Aggiornato 09:30

Cormons-Redipuglia: 'ferrovia incompiuta' diverrà ciclovia

La Giunta regionale ha autorizzato l'acquisizione del tracciato ferroviario di circa 10 chilometri da Rete ferroviaria italiana
Cormons-Redipuglia: 'ferrovia incompiuta' diverrà ciclovia
Cormons-Redipuglia: 'ferrovia incompiuta' diverrà ciclovia (Regione Friuli Venezia Giulia)

CORMONS-REDIPUGLIA - Ulteriore passo avanti verso il recupero e la trasformazione della cosiddetta 'ferrovia incompiuta' Cormons-Redipuglia in percorso ciclopedonale. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Finanze, Francesco Peroni, in accordo con la collega alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, ha autorizzato l'acquisizione del tracciato ferroviario di circa 10 chilometri, che avrebbe dovuto collegare le due località, da Rete ferroviaria italiana (Rfi) al prezzo simbolico di un euro.

Intervenendo sul tema l'assessore all'Ambiente, Sara Vito, ha spiegato che «l'opera, costituita dalla massicciata e da alcuni manufatti, oltre ad essere completamente inutile, dato che non è mai stata completata, è anche impattante dal punto di vista paesaggistico ed ecologico. Siamo molto soddisfatti di aver proseguito l'iter avviato dalla Provincia di Gorizia, alla quale la Regione è subentrata come competenza in materia, per consentire la trasformazione della ferrovia in qualcosa di cui i cittadini del Friuli Venezia Giulia possano veramente fruire». L'assessore ha quindi ribadito che «la ferrovia, la quale è stata assegnata a Fvg Strade, ora può essere riconvertita in un percorso ciclabile, dotato di aree attrezzate, che permetta il collegamento con la rete delle ciclovie esistenti in Friuli Venezia Giulia e favorisca così un tipo di turismo ecosostenibile che nell'ultimo periodo ha dimostrato ampi margini di crescita».
Vito ha quindi sottolineato che «in questo modo si avvia a definitiva conclusione l'iter avviato con l'abbattimento delle strutture inutili e impattanti che sorgevano lungo il tracciato e finalmente concludiamo l'iter di una vicenda protrattasi inutilmente per decenni».