20 agosto 2018
Aggiornato 20:30

Aperture speciali per la mostra "Gorizia Magica" durante le festività natalizie

La mostra è come una potente macchina dell’immaginazione che pulsava nella Gorizia letteraria nella prima metà del XX secolo, fucina di futurismo
Aperture speciali per la mostra "Gorizia Magica" durante le festività natalizie
Aperture speciali per la mostra "Gorizia Magica" durante le festività natalizie (Fondazione CariGo)

GORIZIA – Aperture speciali nel corso delle festività natalizie per la mostra 'Gorizia magica. Libri e giocattoli per ragazzi (1900-1945)', nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia (via Carducci 2). Domenica 24 dicembre sarà visitabile dalle 10 alle 14, lunedì 25 dicembre dalle 16  alle 19, martedì 26 dicembre dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19; domenica 31 dicembre dalle 10 alle 14 e lunedì 1 gennaio dalle 16 alle 19.  

La mostra 'Gorizia Magica'
Concepita dai curatori Simone Volpato e Marco Menato, la mostra è come una potente macchina dell’immaginazione che pulsava nella Gorizia letteraria nella prima metà del XX secolo, dove Carlo Michelstaedter e Carolina Coen Luzzatto scrivevano fiabe e dove il Circolo Artistico di Gorizia, fucina di futurismo, mediava tra varie lingue e stili, abbattendo i confini con la forza della fantasia. Promossa e sostenuta dalla stessa Fondazione Carigo, in collaborazione con la Ludoteca del Comune di Gorizia e la Biblioteca 'Feigel', la mostra inquadra un ampio territorio che comprende la Venezia Giulia, il Friuli e la Slovenia, scenario per tante fiabe e per le storie che, un secolo fa, attingevano a piene mani anche dalla realtà. L’allestimento di 'Gorizia Magica', ideato da Davide Bevilacqua (Mumble Design, Cormons) e realizzato da Serimania di Gorizia, si presenta al visitatore con soluzioni che garantiscono la piena fruizione e la corretta conservazione di libri e giochi. Dagli scaffali di collezionisti privati e di istituzioni pubbliche sono riemersi molti libri illustrati e giocattoli didattici di pregio, che mettono in moto sentimenti, emozioni, ricordi: gli alfabetieri del negozio di Ida Sello a Udine, che seguiva i metodi Montessori e Froebel e riforniva gli asili della regione; la produzione della Editoriale Libraria di Trieste, che acquisiva le illustrazioni tedesche e traduceva i testi in italiano; libri e album illustrati da Cambellotti, Rubino, Angoletta, Riccobaldi, fino a Bruno Munari; e ancora 'Il giornalino della domenica' e le collane 'La bibliotechina de la Lampada' di Mondadori e i 'Librini del cuccù' della Salani; ed infine la grafica di Cernigoj e Bambic applicata a sognanti fiabe slovene.