23 settembre 2018
Aggiornato 01:30

Il vino in Fvg: ce n'è meno ma è più buono

Nel Collio c'è un calo della produzione del 15% a causa del cambiamento climatico. Il calo quantitativo però è controbilanciato da una qualità maggiore
Il vino in Fvg: ce n'è meno ma è più buono
Il vino in Fvg: ce n'è meno ma è più buono (Shutterstock.com)

GORIZIA - Diminuisce la produzione, in linea con i dati nazionali in seguito alle condizioni meteorologiche dello scorso anno, ma aumenta la qualità e si impenna l'export. Sono le caratteristiche del settore enologico in Fvg per il 2017, come riportano l'Ansa e Il Piccolo che citano l'esempio del Collio, dove la produzione ha registrato un calo di circa il 15 per cento rispetto al 2016. Ma questo non a discapito della qualità.

Bene l'export
Secondo i dati Nomisma Wine Monitor l'export vitivinicolo regionale ha fatto registrare una impennata del 55 per cento negli ultimi anni, miglior dato nazionale (soddisfazioni dalle nuove frontiere, come il Sud America ed il Far East: Taiwan, Singapore e Giappone). E per quanto riguarda i vini bianchi, il Friuli Venezia Giulia è risultato il più presente nelle carte dei ristoranti italiani. Un esempio, sempre secondo Nomisma, è la Ribolla, vino che nell'ultimo anno ha segnato il maggior incremento nella grande distribuzione italiana: +31%. E' proprio la Ribolla il vino che più a fondo è penetrato nel mercato nazionale.